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ICS, formazione professionale terreno di gestione elettoralistico-clientelare

Redazione

ICS, formazione professionale terreno di gestione elettoralistico-clientelare

Sab, 27/04/2013 - 10:19

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CALTANISSETTA – L’ attenzione che Intesa Civica Solidale ha riservato verso la formazione professionale è nota a tutti da tempo, perchè reputiamo questo settore di importanza strategica per il rilancio economico della nostra regione e per affrontare e tentare di alleviare la penuria dei posti di lavoro, non solo nelle fasce anagrafiche giovanili, ma anche per tutte quelle persone che, in età avanzata, hanno perso il posto e necessitano di una riqualificazione. La formazione professionale, infatti, in altre regioni italiane e nei paesi europei che, guardano con serietà al futuro, sta sostenendo nuovi modelli di sviluppo basati sull’ innovazione tecnologica e sull’ innalzamento dei livelli di competenza e specializzazione dei lavoratori. In Sicilia, invece, la formazione professionale è stata sempre gestita dalla politica con la solita mentalità elettoralistico-clientelare, non essendo mai stata reale la volontà di prevedere e gestire efficacemente le richieste di qualificazione dei formatori e le opportunità di lavoro per i soggetti formati. Le cronache di questi giorni del Parlamento Siciliano dimostrano che l’ atteggiamento non sia cambiato. Continua, infatti, una scoraggiante confusione nella gestione della materia, con continui cambi di rotta, di soldi spariti e poi ritrovati, evidenza di giochi che tendono sempre a foraggiare quella classe dei “poteri forti” che gestiscono, più di prima, un settore nevralgico per la nostra Sicilia. Avevamo condiviso l’iniziale approccio del Presidente della Regione che tendeva a qualificare ed attualizzare l’offerta formativa. Ma alle intenzioni non sono seguiti, ad oggi, fatti concreti; anzi gli interventi di Crocetta a difesa dell’ assessore Scilabra risultano  imbarazzanti per la loro gravità. Di fronte a migliaia di lavoratori, che nei mesi scorsi avevano manifestato la preoccupazione per il mantenimento del posto di lavoro, il presidente Crocetta, sostenuto dal PD e da una strana trasversalità parlamentare, aveva garantito che non “si sarebbe perduto un solo posto di lavoro”. E’ notizia di queste settimane, invece, dell’ avvio della mobilità, preludio del licenziamento, di circa 4000 dipendenti, quasi la metà dell’ intero comparto. Migliaia di lavoratori, che sono centinaia nella nostra provincia, ai quali va la nostra solidarietà,  lasciate senza reddito, nella disperazione più totale. Sconvolgente è il silenzio di taluni sindacati che hanno di fatto lasciato soli questi lavoratori, evidenziando quella connivenza che, aveva portato ICS, quasi un anno fa, a promuovere la costituzione di un Comitato per i diritti dei lavoratori della formazione professionale, che ha raccolto diversi operatori ed alcune rare e serie rappresentanze sindacali. Non è più possibile giocare con la vita delle persone. ICS sostiene direttamente coloro i quali comprendono che la situazione richiede interventi decisi, tutelando “dal basso”, attraverso il Comitato i diritti dei lavoratori. Il nostro territorio sta pagando prezzi altissimi, a causa di una politica distante dai reali bisogni dei cittadini e  ancora di più relegata in un mondo parallelo rispetto alla vita delle persone. Ci aspettiamo e auspichiamo che il presidente Crocetta avvii, veramente, una stagione nella quale la politica ritrovi quel profilo etico che le compete; attendiamo l’ arrivo dei 40 milioni di euro della zona franca della legalità, gli investimenti a favore delle infrastrutture e la gestione del credito per il sostegno alla PMI, una seria progettualità sui settori fondamentali per l’ economia della nostra terra, quali il comparto agro-alimentare, il turismo, l’ innovazione nel settore energetico e dei rifiuti. ICS non si arrende ed è sempre disponibile al dialogo ed alla collaborazione con le forze politiche che vogliono avviare un serio rinnovamento,ma continua con caparbietà l’ azione di coinvolgimento dei cittadini, perchè solo una maggiore consapevolezza della responsabilità e la capacità di fare squadra può generare sistemi virtuosi per cambiare la nostra terra e costruire un futuro dignitoso.

Giovanni Ruvolo

Intesa Civica Solidale

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