CALTANISSETTA – A pochi giorni dal conferimento all’On. Enrico Letta dell’incarico di formare un nuovo governo, noi Giovani Democratici della provincia di Caltanissetta sentiamo la necessità di manifestare le nostre opinioni in merito alle ultime vicende che hanno riguardato il Partito Democratico.
Le elezioni ci hanno consegnato una situazione complessa da gestire, a causa anche di una legge elettorale che tutta la classe politica, nonostante i ripetuti moniti del presidente Napolitano e la pressione dell’opinione pubblica, non ha neanche provato a cambiare. In una situazione così difficile il Partito Democratico avrebbe dovuto dimostrare di saper prendere decisioni il più possibile ponderate e condivise.
Dopo la felice scelta di eleggere alla presidenza di Camera e Senato personalità di rilievo e di rottura come Laura Boldrini e Pietro Grasso avremmo auspicato che, anche per l’elezione del Presidente della Repubblica, si continuasse su questa linea. Così non è stato. Da un lato ci siamo scontrati con un M5S chiuso e arroccato sulle proprie scelte. Dall’altro lato, abbiamo cercato la condivisione di un nome con il centrodestra, quello dell’on. Marini, che noi prima di tutti al nostro interno non condividevamo. Nome che abbiamo poi repentinamente sostituito con quello di Romano Prodi, approvando e applaudendo tale scelta all’unanimità. Se non fosse che per merito di 101 irresponsabili franchi tiratori, siamo riusciti a bruciare anche la candidatura del fondatore dell’Ulivo e vittorioso protagonista delle battaglie politiche che nell’ultimo ventennio ci hanno sempre visti contrapposti a Berlusconi. A questo punto alla nostra classe dirigente, delegittimatasi da sé, non è rimasto altro che appellarsi al grandissimo senso di responsabilità di Giorgio Napolitano.
Dalla rielezione del Presidente Napolitano al conferimento dell’incarico di formare un governo all’On. Letta il passo è breve. Le consultazioni di questi giorni ci proiettano verso un governo del presidente appoggiato e condiviso da quegli stessi partiti che nell’ultima campagna elettorale, e non solo, abbiamo visto fortemente contrapposti. Di fronte alle possibilità di convergenze programmatiche tra Pd e Pdl nutriamo più di una perplessità e riteniamo che altre strade andavano intraprese, e che con una migliore gestione degli eventi oggi avremmo potuto trovarci in una situazione più in linea con la base. Esigiamo da chi ha scelto questa strada che subito si inizi a lavorare per dare risposte vere ai problemi del Paese. Il tempo degli indugi e delle tattiche è durato fin troppo. Chiediamo che si intervenga subito sui temi del lavoro, della corruzione, della legge elettorale.
Giunti a questo punto, la sensazione di avere sprecato un’importante opportunità sia per il PD ma soprattutto per il Paese è diventata una certezza. La distanza tra i cittadini e chi li rappresenta nelle istituzioni non è mai stata così grande. La frattura tra i vertici del Pd e la base dei circoli territoriali non è più sanabile. Anche nella nostra regione e nella nostra provincia viviamo questo distacco con chi in parlamento dovrebbe rappresentarci. Quelli che sulla carta dovrebbero essere i nostri punti di riferimento, nella realtà mancano ad assolvere il loro compito. A partire da questi dati poco confortanti, noi giovani democratici sentiamo il dovere di adoperarci per un Partito Democratico migliore di quello che finora abbiamo conosciuto e assumiamo l’impegno di far sentire la nostra voce in maniera sempre più forte e chiara.
Gabriele Amico – Segr. Prov. Giovani Democratici
Elisa Carbone – Esecutivo regionale GD
Francesco Dolce – Vicesegretario Prov. PD Caltanissetta
Youssef Amraoui – PD Caltanissetta
Marco Andaloro – Responsabile GD San Cataldo
Giulio Di Dio – Vice segretario provinciale Giovani Democratici
Circolo Giovani Democratici Montedoro

