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Delia, ricerca regionale su Igp delle pesche e delle nettarine: possibile disciplinarle

Redazione

Delia, ricerca regionale su Igp delle pesche e delle nettarine: possibile disciplinarle

Sab, 20/04/2013 - 10:36

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DELIA – “Ci sono tutti gli elementi per stabilire un disciplinare Igp di produzione delle pesche e delle nettarine del territorio di Delia, Caltanissetta, Sommatino, Riesi, Butera, Canicatti, e ci sono anche gli strumenti di controllo per tutelare le varie produzioni”.

Lo ha detto, mercoledì 17 aprile, nel corso di una riunione che si è svolta presso l’aula consiliare del Comune di Delia, il prof. Tiziano Caruso docente del Dipartimento di coltivazioni arboree dell’Università degli Studi di Palermo, coordinatore del programma di ricerca scientifica sull’Igp, finanziata dall’Assessorato regionale all’Agricoltura. La ricerca è stata avviata nel mese di agosto del 2010 e condotta durante le campagne di produzione 2011 e 2012. Del gruppo di ricerca fanno parte, pure la prof. Alessandra Gentile, ordinario di Arboricoltura generale e Coltivazioni arboree al Dipartimento di Scienze delle produzioni agrarie e alimentari dell’Università di Catania; la prof. Carmela Maria Lanza, del Dipartimento Scienze Produzioni AgroAlimentari (DISPA) dell’Università di Catania e la dott. Agata Mazzaglia, che si sono occupate della caratterizzazione sensoriale delle pesche e delle nettarine tardive; il prof. Salvatore La Rosa e il dott. Gaetano Distefano, dell’analisi molecolare e della preparazione del relativo database (in corso di definizione).

All’incontro hanno partecipato il vice sindaco del Comune di Delia, Giuseppe Leone e Ornella Matraxia, assessore allo Sviluppo economico; Salvatore Fontanazza, presidente del comitato promotore per il riconoscimento della denominazione Igp, Rocco Patrì, presidente dell’Unione provinciale agricoltori; Antonio Bufalino Responsabile E.S.A. di Caltanissetta; Liborio Gattuso, responsabile dell’E.S.A. Di Mazzarino; Stanislao Genova, responsabile dell’ufficio Agricoltura del Comune di Delia; Angelo Mancuso della Soat di Delia; Giacomo Luigi Buzzi, Responsabile SOAT di Riesi – Assessorato Regionale Risorse Agricole e Alimentari; Raffaele Nanfara, in rappresentanza della Coldiretti.

Durante l’incontro la prof. Lanza ha descritto la metodologia utilizzata per l’analisi sensoriale, effettuata mediante la definizione di 17 descrittori: colore, gusto, sapore, uniformità, compattezza, dolcezza e altri ancora descritti nella relazione presentata. Da parte sua il dott. Di Stefano ha parlato della caratterizzazione della funzione molecolare e della ricerca dei marcatori.

<<Sono soddisfatta – ha detto Ornella Matraxia, assessore allo Sviluppo economico del Comune di Delia. Aver fissato i parametri per la definizione di un disciplinare Igp per la tutela delle pesche e delle nettarine del nostro comprensorio è sicuramente una grossa opportunità per il territorio. Da parte nostra continueremo a dare tutto il nostro sostegno per la valorizzazione dell’economia locale. Il nostro interesse non è solo quello di sostenere un processo di marketing territoriale ma anche quello di creare nuove e migliori condizioni di sviluppo e occupazionali. Colgo l’occasione per ringraziare Stanislao Genova, responsabile dell’ufficio agricoltura, che con il suo incessante lavoro e la sua professionalità, ha dato un contributo non indifferente per la realizzazione di questo progetto di ricerca>>.

<<Finalmente, si cominciano a delineare le condizioni concrete per la definizione di un marchio commerciale come segno distintivo di qualità per le nostre produzioni – ha detto a margine dell’incontro, Salvatore Fontanazza, presidente del comitato promotore. Un lavoro che dura da due anni e che ora vede dei risultati concreti grazie alla stretta collaborazione tra gli imprenditori agricoli locali, il responsabile dell’ufficio agricoltura del comune di Delia, Stanislao Genova, e le facoltà di agraria dell’Ateneo di Palermo e di Catania>>. Per l’attività di ricerca sono state esaminati 41 varietà di pesche e di nettarine mentre per l’indagine di laboratorio sono stati necessari ben 554 campioni di frutti rappresentativi di tutte le varietà individuate.

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