CALTANISSETTA – Il sottoscritto Settimo Ambra Presidente del comitato di Quartiere San Domenico e corresponsabile del Centro Servizi San Domenico nato per assistere e per essere da conforto alle fasce deboli del quartiere e della città, fa presente che a molti assistiti del Centro Servizi San Domenico, è pervenuta dal Comune di Caltanissetta comunicazione con la quale si respingono le istanze per l’ammissione al regime di compensazione per la fornitura di energia Elettrica e Gas perché inviata tramite il CAF del Centro Servizi San Domenico non convenzionato con il Comune.
Tutto questo è assurdo e privo di ogni logica!!! non si comprende come in un mercato concorrenziale, quale è quello attuale, contraddistinto dalla concorrenza e dalla varietà di servizi offerti alla cittadinanza, il Comune in prima persona, anziché favorire la libera concorrenza, crea un regime di pochi, determinando una oligarchia che elimina di fatto il regime concorrenziale per favorire solo quei pochi eletti e ben voluti dall’Amministrazione Comunale. Siamo alle solite, sempre e in ogni caso, i soliti volgari criteri clientelari.
Infatti, nella lettera a firma della dott.ssa G. Licata, responsabile della P.O., e della Sig.ra C. Mascara Istruttore Amministrativo, si evince a chiare lettere che gli assistiti del Centro Servizi San Domenico, si rivolgono ad altro CAF convenzionato con il Comune dei quali, nella stessa comunicazione di diniego è pure riportato l’elenco dettagliato, allora si potrà evadere l’istanza diretta all’ammissione del regime di compensazione per la fornitura di energia elettrica e Gas
Ripeto tutto questo è scandaloso. Il Centro Servizi San Domenico, a seguito del regime oligarchico determinato dal Comune, sta perdendo molti assistiti i quali una volta forzati a rivolgersi verso ad altri CAF, sono costretti a restare per il disbrigo di tutte le altre pratiche. Oltre gli evidenti danni di natura patrimoniale, conseguentemente il Centro Servizi San Domenico è costretto subire , per esclusiva responsabilità del Comune di Caltanissetta, notevoli danni morali e materiali, rendendosi sopratutto responsabile di aver compromesso la reputazione e la professionalità de Centro Servizi dal momento che nelle persone, le quali si rivolgono a questo Centro Servizi per la presentazione delle istanze dirette al regime di compensazione, si ingenera il convincimento (errato) che il Centro non è affidabile e non è “all’altezza” di evadere le suddette richieste. Il centro servizi San Domenico, non è soltanto un Centro di Assistenza Fiscale, non è e no può esserlo. Il centro servizi a San Domenico è un riferimento per gli abitanti del quartiere. Un quartiere povero che ha bisogno di individuare soluzioni tecniche, disbrigo pratiche per i suoi abitanti ma anche un quartiere che ha bisogno di essere ascoltato. Spesso il centro servizi svolge un ruolo di Consultorio, un’attività assente a San Domenico. Quando c’è povertà l’importante è farla franca. Spesso è difficile spiegare che non tutto è dovuto. Manca la fiducia nelle Istituzioni. Il CAF si trova a svolgere un ruolo di educazione alla legalità e rispetto alle Istituzioni. Soltanto chi conosce il quartiere e i propri abitanti può garantire tutto questo. A parole, con demagogia, tutti manifestano un’attenzione per le persone in difficoltà, per i quartieri più poveri, ma nei fatti nessuno muove un dito, anzi nessuno ci vuole ascoltare anche per condividere gli impegni a favore delle fasce più deboli.
Con la presente si invita e si diffida formalmente il Comune a porre ogni rimedio utile all’eliminazione di questa ingiustificata disparità di trattamento che ha creato, e sta continuando a causare, notevoli danni patrimoniali e soprattutto professionali saccheggiando colpevolmente la reputazione allo scrivente Centro. Si chiede, pertanto, di eliminare quanto prima la convenzione che obbliga, iniquamente, i cittadini a rivolgersi solo a determinati CAF ed in subordine si chiede che anche lo scrivente CAF venga inserito nella convenzione al fine di potere offrire ai cittadini, tra gli altri, anche il servizio di richiedere di ammissione al regime di compensazione per la fornitura di energia elettrica e gas. Si avverte che se non sarà dato riscontro alla presente nel termine di giorni sette dal ricevimento mi vedrò costretto a tutelare gli interessi del centro servizi dinanzi le Competenti Sedi al fine di vedere riconosciuto il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali arrecati.
Distinti saluti
Caltanissetta, 26/04/2013
Settimo Ambra

