SERRADIFALCO. È stato presentato ufficialmente domenica pomeriggio presso la Casa comunale nella sede storica di «Palazzo Mifsud» il progetto internazionale “Guiding the Recovery of Women (GROW)” (Linee guida per il recupero delle donne), un corso di formazione ed aggiornamento che sarà condotto da formatori specializzati americani ed italiani presso l’associazione “Casa Famiglia Rosetta”, rivolto a 35 donne afghane appartenenti ad associazioni che si occupano di assistenza sociale e riabilitazione in Afghanistan. Il progetto è stato promosso dall’Ufficio Narcotici ed Affari Internazionali del Dipartimento di Stato Americano, con l’obiettivo di fornire ricerca e documentazione di supporto sull’efficacia degli interventi di trattamento delle tossicodipendenze, rivolti soprattutto alla cura di donne in condizioni di abuso di sostanze stupefacenti. Nel corso della presentazione di domenica pomeriggio a Serradifalco erano presenti il sindaco Giuseppe Maria Dacquì, il presidente dell’associazione “Casa Famiglia Rosetta” don Vincenzo Sorce, un rappresentante dell’Ufficio Narcotici ed Affari Internazionali del Dipartimento di Stato Americano, gli interpreti di lingua inglese e dari (lingua afghana), il comandante della locale stazione dei Carabinieri il maresciallo capo Pasqualino Fisichella, e le 35 operatrici afghane che parteciperanno al corso, iniziato oggi lunedì 16 aprile e che terminerà il prossimo 4 maggio. Si tratta di donne medico, psicologhe, assistenti sociali e counsellor che dall’Afghanistan sono venute a Caltanissetta per aggiornarsi sulle tecniche d’intervento e di trattamento delle tossicodipendenze, in particolare sulle donne le cui problematiche correlate agli abusi di droghe differiscono da quelle affrontate dagli uomini. Le 35 professioniste che si aggiorneranno presso “Casa Famiglia Rosetta” lavorano per tre distinte associazioni afghane che si occupano dello sviluppo del welfare, della sanità e della riabilitazione nella loro nazione martoriata dalla guerra e dai talebani, i quali proprio domenica hanno ripreso a distruggere la loro terra con una serie di attacchi terroristici. Alla presentazione svoltasi a «Palazzo Mifsud» hanno partecipato anche una delegazione del consiglio comunale e della giunta, ed alcuni interessati cittadini. Al termine della cerimonia, il sindaco Giuseppe Maria Dacquì ha invitato una delle rappresentanti del gruppo di professioniste afghane e don Vincenzo Sorce a firmare l’albo comunale, al fine di segnare nella storia di Serradifalco questa visita istituzionale come un ricordo di alto profilo umanitario.
Laura Spitali


