MUSSOMELI- Diversi sono le opinioni e le esigenze di coloro che si rivolgono quasi quotidianamente ai Banco Oro, fenomeno commerciale di questi ultimi anni. Anche a Mussomeli ne sono nati da qualche mese un paio e se per alcuni è il rifugio in un periodo di grande crisi, per altri è semplicemente un modo per trasformare in moneta sonante oggetti che riempiono i cassetti. I compro oro rappresentano oramai il fenomeno commerciale di questi anni di recessione, ma a volte chi fiuta l’affare alla fine rischia di ritrovarsi in mano un pugno di mosche. E c’è quindi chi, conclusa una transizione grida alla truffa. E’ quanto accaduto la scorsa settimana ad una donna di mezza età. La signora aveva deciso di disfarsi di alcuni monili in oro, e si era rivolta ad un negozio del centro. Al momento della trattativa, il commerciante le ha proposto un prezzo d’acquisto inziale d’acquisto di 17 euro. Poi dopo un tira e molla tra cliente e commerciante ecco giunti al prezzo finale: 18 euro al grammo. La donna, probabilmente credendo di aver realizzato un buon affare ha creduto nella convenienza dell’offerta, nella correttezza dell’acquirente e dopo un iniziale entennamento ha ceduto, chiudendo la compravendita sul prezzo fissato. Qualche minuto dopo però la signora si è rivolta ad un altro esercizio commerciale, anche in questo caso per la cessione di altri oggetti in oro della medesima fattura di quelli già piazzati qualche minuto prima. Stavolta l’orefice ha fissato un prezzo molto più sostanzioso rispetto al collega: 24 euro al grammo. A questo punto la donna è tornata dal primo commerciante, chiedendo la restituzione dei monili consegnati. L’esercente ha opposto un netto rifiuto, quanto basta per convincere la donna a presentarsi dalla guardia di finanza e presentare una denuncia per truffa. Immediatamente sono scattati i controlli da parte delle fiamme gialle per verificare la regolarità della compravendita, ma anche per appurare la validità degli strumenti utilizzati nel negozio, in primis il perfetto funzionamento delle bilance. I finanzieri hanno appurato l’ineccepibilità del lavoro svolto dal compro oro, così come per gli stessi militari in questa prima fase non sembrano emerse delle azioni che possano confermare la tesi sostenuta dalla donna che ha accusato di essere stata vittima di un raggiro.
Mussomeli, sospetta truffa ad un banco oro. La Guardia di Finanza setaccia l’esercizio in questione
Gio, 03/11/2011 - 17:00
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