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ICS: “Riteniamo sia necessario dare attuazione a concreti strumenti di partecipazione democratica”

Redazione

ICS: “Riteniamo sia necessario dare attuazione a concreti strumenti di partecipazione democratica”

Dom, 06/11/2011 - 01:00

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CALTANISSETTA – È veramente incomprensibile quello che in questi giorni abbiamo letto sui giornali: cittadini che, con virulenza, criticano altri cittadini per l’impegno profuso nel valorizzare il proprio quartiere.

L’opinione che se ne può trarre distorce la realtà, prefigurando l’idea che tra la società civile, mirabilmente organizzata, siano operanti “caste” di personaggi che intendono utilizzare il palcoscenico pubblico a vantaggio personale.

Ma quali vantaggi e quali palcoscenici si ricercano?

Forse è un interesse individuale quello di reclamare spazi verdi, pulizia delle strade, gestione efficiente dei servizi pubblici, decoro dei quartieri? Forse è un vantaggio personale quello di riuscire a recuperare all’interno del quartiere spazi di socializzazione?

In un momento d’incontenibile degrado del sistema politico, da nisseni, ciò che andrebbe con orgoglio sottolineato è il grande fermento che si sta registrando a Caltanissetta. Precisamente, molti cittadini, nei comitati di quartiere, nei comitati spontanei e attraverso i Movimenti, si sono messi in azione per essere “in prima persona” attivi protagonisti al servizio del bene comune.

A questo punto, però, l’unico vero ostacolo da superare è quello della diffidenza. Occorre che tutti  condividano la necessità di fare sistema, cioè di far diventare le singole iniziative una proposta unitaria per la Città. Infatti, il rischio da evitare è quello di pensarsi detentori esclusivi di verità o di rappresentanza. Certo, ed è forse questo che muove taluni alla critica, negli anni sono stati tanti i tentativi, tutti, però, falliti per un unico tarlo: l’eccesso di protagonismo individuale. Talvolta si pensa, anche in buona fede, che nel reclamare i propri diritti i rapporti con la politica si debbano rappresentare personalmente o per singole parti. Il risultato, anche inconsapevolmente, è quello di rafforzare il sistema della clientela. In questo schema, infatti, il sindaco, l’assessore o, in genere, il politico di turno, sia per un semplice intervento di riparazione di un marciapiede, sia per il finanziamento di un servizio pubblico essenziale, tendono a rimarcare il criterio della concessione di un favore personale piuttosto che il riconoscimento di un diritto collettivo.

Allora, aldilà delle singole convinzioni, ci si deve chiedere: siamo contenti di come la nostra città è stata gestita negli anni? Serve una coesa mobilitazione civica per definire un’alternativa al sistema politico che ha fatto sprofondare Caltanissetta nello sconforto?

Per quel che ci riguarda, Intesa Civica Solidale, unitamente alle tante realtà civiche che si sono sapute organizzare, ha sempre cercato di sostenere il principio del confronto e della condivisione, in coerenza con la necessità di superare la logica dello scontro e dell’individualismo.

A tal fine, senza mai volere forzare o manipolare, abbiamo promosso l’idea del coordinamento dei comitati di quartiere, della costituzione dei comitati spontanei a difesa dei diritti del cittadino, della compartecipazione nella gestione pubblica con la proposta del bilancio partecipato. Oggi, di conseguenza, per ampliare e coordinare l’intervento dei cittadini nelle scelte per la città, riteniamo sia necessario dare attuazione a concreti strumenti di partecipazione democratica.

Quindi, nell’inerzia delle componenti partitiche tradizionali, la proposta di strutturare una “Consulta Civica per la Partecipazione” segna la volontà di elaborare una prospettiva alternativa all’incapacità delle attuali rappresentanze politiche. Le diverse espressioni della società civile organizzata potranno, in tal modo, concretizzare quel metodo della partecipazione consapevole che svincola i cittadini dalla sottomissione e identifica una comunità solidale capace di affrontare e risolvere i problemi che l’affliggono.

Sì, questo per noi è fare politica alla luce del sole e senza alcun tipo di calcolo, con la convinzione di non dover essere asserviti od ostili al sistema, bensì alternativi senza presunzioni, leaderismi o personalismi.

Michele Pilato

Movimento “Intesa Civica Solidale”

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