Salute

Minori a rischio online, ricerca critica le misure di protezione dei social network

Redazione 1

Minori a rischio online, ricerca critica le misure di protezione dei social network

Mar, 30/06/2026 - 12:34

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Oltre la metà delle funzioni progettate per proteggere i minori sui principali social network non produrrebbe i risultati dichiarati. È quanto emerge da una ricerca condotta da studiosi della New York University e della Northeastern University, e pubblicata da Heat Initiative e Cybersafety Research Center. Il rapporto ha analizzato ottantasei strumenti di sicurezza su Instagram, Snapchat, TikTok e YouTube, rilevando per ogni singola piattaforma un tasso di inefficacia pari o superiore al 50%.

L’indagine si è basata sulla creazione di account fittizi per simulare l’attività di bambini, adolescenti e adulti. I ricercatori hanno valutato tre scenari operativi, comprendenti l’uso standard dei social da parte di un minore, il tentativo di un adolescente di aggirare i blocchi e l’azione di un adulto malintenzionato mirata a forzare le protezioni di un profilo giovanile. I parametri della ricerca hanno classificato come fallimentari gli strumenti di sicurezza risultati difficilmente reperibili all’interno dei menù sulla privacy, non conformi alle funzionalità caratteristiche ai consumatori o del tutto assenti dai sistemi.

I dati raccolti indicano che su Snapchat gli account degli adulti sono stati in grado di cercare e inviare messaggi diretti ai profili dei minori senza incontrare alcun tipo di restrizione. Parallelamente, su TikTok è stato documentato come i sistemici hanno suggerito proattivamente chiavi di ricerca relative all’anoressia e account registrati come appartenenti ad adolescenti. Le società coinvolte hanno contestato la validità della ricerca. Come riporta il New York Times, i portavoce di Snap, Meta e YouTube hanno respinto le conclusioni presentate nel rapporto. Nello specifico, Meta ha sottolineato una progressiva riduzione dei contatti indesiderati e dell’esposizione a contenuti sensibili grazie all’introduzione degli account per adolescenti.

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