Salute

Inchiesta corruzione sanità in Sicilia: Cuffaro e la richiesta di patteggiamento, iniziata udienza preliminare

Redazione 3

Inchiesta corruzione sanità in Sicilia: Cuffaro e la richiesta di patteggiamento, iniziata udienza preliminare

Ven, 15/05/2026 - 10:40

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E’ iniziata, davanti al giudice per le udienze preliminari di Palermo Ermelinda Marfia, l’udienza in cui verrà deciso se accogliere la richiesta dei legali di Salvatore Cuffaro di patteggiare una pena di tre anni. L’ex Presidente della Regione siciliana, che è attualmente agli arresti domiciliari, è accusato di corruzione nell’ambito di una indagine della procura di Palermo sulla gestione illecita di un concorso bandito dall’ospedale Villa Sofia, sulle nomine dei vertici della sanità siciliana e su presunti illeciti nell’aggiudicazione di appalti. Nella scorsa udienza la difesa di Cuffaro ha avanzato la richiesta di patteggiamento e i magistrati inquirenti hanno dato il consenso. Cuffaro, come prevede la legge, per essere ammesso a patteggiamento dovrà anche provvedere al risarcimento dei danni. Oltre a Cuffaro sono imputati di corruzione l’ex direttore generale dell’ospedale Villa Sofia Cervello, Roberto Colletti, Antonio Iacono, primario del Trauma Center dello stesso nosocomio, e l’ex storico segretario del governatore Vito Raso. L’azienda ospedaliera si è costituita parte civile. Secondo l’accusa, l’ex governatore e i coindagati avrebbero pilotato il concorso bandito per la stabilizzazione di 15 operatori sociosanitari. Davanti al gup, per un appalto messo a gara dall’Asp di Siracusa, con l’accusa di traffico di influenze, ci sono anche Mauro Marchese e Marco Dammone, Roberto Spotti, il faccendiere Ferdinando Aiello e l’imprenditore di Belmonte Mezzagno Sergio Mazzola, titolare della ditta Euroservice. Per tutti i pm hanno chiesto il rinvio a giudizio. (Adnkronos)

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