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Caltanissetta. Vertenza Centro per l’Impiego: dal tavolo prefettizio nessuna risposta concreta; sindacati pronti ad andare avanti nella mobilitazione

Redazione 1

Caltanissetta. Vertenza Centro per l’Impiego: dal tavolo prefettizio nessuna risposta concreta; sindacati pronti ad andare avanti nella mobilitazione

Ven, 08/05/2026 - 15:18

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CALTANISSETTA. Si è svolto nella giornata di ieri il tavolo prefettizio richiesto dalla FP CGIL di Caltanissetta e dai Cobas-Codir sulla grave vertenza relativa al trasferimento degli uffici del Centro per l’Impiego di Caltanissetta.

Al confronto, convocato e presieduto dal Prefetto, hanno partecipato oltre alle OO.SS. FP CGIL e CGIL di Caltanissetta, Cobas/Codir e rispettivi RSA, anche il Dipartimento Regionale delle Finanze e del Credito; il Dipartimento Regionale del Lavoro, dell’Impiego, dell’Orientamento, dei Servizi e delle Attività Formative, rappresentato dal Dott. Ettore Riccardo Foti; il Referente del Nucleo di analisi e valutazione il Geom. Francesco Licata; il Sindaco del Comune di Caltanissetta l’Avv. Tesauro; l’Assessore al Patrimonio Guido Del Popolo; il RUP Dott. Giuseppe Intilla; il Dott. Gerlando Scrofani, funzionario tecnico del Comune; il Dirigente del Servizio VIII del Centro per l’Impiego di Caltanissetta Dott. Calogero Lunetta; il RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) Dott. Vincenzo Nucera.

“Le organizzazioni sindacali – si legge in una nota della Cgil che qui viene integralmente pubblicata – prendono atto della disponibilità istituzionale manifestata dal Prefetto, che ringraziamo per l’attenzione e la sensibilità dimostrate verso una problematica che riguarda non solo i lavoratori, ma l’intera collettività nissena.

A parere delle OO.SS., fermo restando che la scelta di rivitalizzare il Centro Storico può essere condivisibile, inserirla quale motivazione all’interno di un avviso pubblico rischia di configurarsi come elemento discriminatorio nell’ambito di un quadro normativo che disciplina il libero mercato.

Nel corso dell’incontro sono emerse contraddizioni, ritardi e incertezze che confermano tutte le preoccupazioni già denunciate da FP CGIL e Cobas-Codir. Le organizzazioni sindacali, unitariamente, hanno ribadito con forza che questa scelta presenta diverse criticità che il tavolo dovrà necessariamente chiarire:

piena accessibilità ai servizi per l’utenza;

adeguate condizioni di sicurezza e salubrità per lavoratori e cittadini;

funzionalità degli spazi e continuità operativa degli uffici, sia per i dipendenti sia per gli utenti;

tutela del ruolo pubblico e sociale del Centro per l’Impiego nel territorio;

  forti perplessità rispetto a un avviso pubblico così stringente, che potrebbe apparire finalizzato a un obiettivo preordinato;

utilizzo di una linea di finanziamento PNRR non coerente con le finalità di potenziamento dei Centri per l’Impiego.

FP CGIL e Cobas-Codir denunciano inoltre il rischio concreto che decisioni assunte senza il necessario approfondimento possano determinare pesanti ricadute sull’efficienza dei servizi e sulla qualità delle prestazioni erogate ai cittadini.

A fronte di una vicenda dai contorni sempre più opachi sotto il profilo della linearità del percorso amministrativo che sta determinando l’utilizzo di risorse pubbliche, le uniche risposte fornite hanno riguardato:

che non tutto il personale sarà trasferito presso il palazzo della Banca di Credito Cooperativo Toniolo e San Michele e che il personale attualmente in servizio presso la sede di Via Salemi resterà nell’attuale immobile, continuando a sostenere il relativo costo di locazione;

che non è stata fornita alcuna risposta concreta né alcuna garanzia reale sulle condizioni logistiche, operative e di sicurezza della futura sede, limitandosi il Comune di Caltanissetta ad assumere un generico impegno a individuare soluzioni ottimali per dipendenti e utenti coinvolti;

che il prossimo 15 giugno è fissata la data del rogito;

che entro tale data dovranno essere completati i lavori di adeguamento relativi alla classe energetica dell’immobile, attualmente classificato in fascia “G”, condizione incompatibile e ostativa all’acquisto mediante fondi PNRR, oltre all’adeguamento di alcune misure di sicurezza ad oggi non idonee.

Appare gravissimo che, nonostante la rilevanza strategica del Centro per l’Impiego per cittadini, lavoratori e fasce deboli del territorio, si continui a procedere senza fornire risposte alle legittime domande che, nel corso della riunione, sono state sollecitate più volte in maniera chiara e determinata.

Risposte che non sono arrivate né dal Comune, che ha sostanzialmente scaricato ogni responsabilità sulla Regione Siciliana, dichiarando che ogni atto proposto ha avuto l’avallo e il “conforto” degli uffici regionali facenti capo al Dirigente Generale, Dott. Foti.

FP CGIL e Cobas-Codir denunciano altresì il rischio concreto che decisioni assunte senza il necessario approfondimento possano determinare pesanti ricadute economiche sulla collettività, qualora dovessero emergere, successivamente, eventuali vizi di legittimità degli atti amministrativi, con conseguente obbligo di restituzione dei finanziamenti pubblici già utilizzati per l’acquisto dell’immobile.

Infine, all’Assessore Del Popolo, che ha tentato strumentalmente di travisare l’intervento del Segretario Generale della FP CGIL di Caltanissetta, Sandro Pagaria, insinuando che il riferimento ai problemi di sicurezza percepiti dai cittadini nel Centro Storico, Zona 1, anche in relazione alla presenza di fenomeni derivanti da processi migratori, potesse avere connotazioni discriminatorie o razziste, vogliamo ribadire con fermezza che non accettiamo lezioni da nessuno in tema di inclusività.

È evidente che i percorsi di inclusione non si realizzano semplicemente mettendo a disposizione una piazza o trasferendo uffici pubblici, ma attraverso politiche sociali concrete, investimenti mirati e progettualità specifiche, delle quali, ad oggi, non risultano atti o iniziative significative poste in essere da questa Amministrazione.

Sarebbe stato certamente più coerente parlare di inclusività adottando un avviso pubblico realmente aperto e non caratterizzato, invece, da criteri così restrittivi da apparire ai più sostanzialmente esclusivi.

Alla luce dell’esito interlocutorio del tavolo, le scriventi organizzazioni sindacali confermano che lo stato di agitazione del personale resta attivo e non escludono ulteriori iniziative di mobilitazione e protesta, riservandosi, qualora lo ritengano necessario, di investire della questione anche le competenti autorità giudiziarie”.

S. Pagaria e R. Moncada Segretari Generali FP CGIL e CGIL Caltanissetta

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