(Adnkronos) – Integrare le più avanzate tecnologie digitali con la pratica clinica quotidiana e colmare il divario, nelle neuroscienze, tra innovazione tecnologica e medicina applicata: con questi obiettivi nasce Isnet, Italian Society of Neuromodulation and Neurotechnologies , la società scientifica che rappresenta una rete multidisciplinare che accoglie neurologi, psichiatri, ingegneri, psicologi e fisiatri, uniti dalla visione comune di trasformare il futuro della salute del cervello. Il debutto di Isnet avverrà in occasione del suo primo congresso nazionale dal titolo 'Neuromodulazione e neurotecnologie in clinica', in programma l’8 e il 9 maggio 2026, presso la Fondazione Santa Lucia Irccs di Roma. Durante la due giorni – riferisce una nota – esperti nazionali e internazionali si confronteranno sulle ultime evidenze riguardanti la neuromodulazione non invasiva, la neuroriabilitazione avanzata e le frontiere della salute digitale. L’evento si propone come un momento di aggiornamento scientifico e un laboratorio per la definizione di standard etici e protocolli condivisi che garantiscano efficacia e sicurezza dei trattamenti tecnologici. Oggi i risultati più solidi dell'applicazione pratica riguardano Alzheimer, ictus, depressione e dolore cronico. In particolare per la depressione maggiore, l'efficacia è tra il 50% e il 70% nei casi resistenti. Le frontiere invece mirano ai disturbi del linguaggio, ai disordini del neurosviluppo e all'autismo. L'approccio Isnet – continua la nota – punta "all'umanizzazione e alla personalizzazione del percorso, integrando neuromodulazione, robotica, realtà virtuale e monitoraggio digitale da remoto". La missione si fonda sul superamento dei confini disciplinari tradizionali: attraverso una collaborazione costante tra ricerca e pratica ospedaliera, la società promuove l’innovazione scientifica come uno strumento concreto per migliorare la qualità della vita dei pazienti. I valori di inclusione, responsabilità e formazione continua guidano le iniziative della società che conta già oltre cento professionisti attivi e numerosi progetti di ricerca in corso.
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di Redazione 3
Gio, 30/04/2026 - 12:21

