Palermo – “La nostra generazione ha problemi concreti: il diritto alla casa, a un lavoro dignitoso e alla salute, anche mentale. Per questo molti giovani italiani continuano a lasciare il Paese: non perché non lo amino, ma perché qui spesso mancano prospettive. In questo contesto il governo racconta il referendum sulla magistratura come se fosse la soluzione ai problemi dell’Italia e dei giovani, come ha dichiarato Giusi Bartolozzi. Ma pensare che una riforma di questo tipo possa convincere i giovani a tornare significa vivere in un altro mondo. La stessa Bartolozzi, capo di gabinetto del ministro Nordio, ha anche affermato di voler votare sì così ci leviamo di mezzo i magistrati, mostrando il vero obiettivo di questa campagna”. Lo sostiene Marco Greco, segretario regionale dei Giovani Democratici della Sicilia.
“Questa riforma non risolve – prosegue Greco – i problemi della giustizia e non riguarda le reali priorità del Paese. Per migliorarla servono più personale negli uffici giudiziari, la stabilizzazione dei 12 mila precari e investimenti nell’informatizzazione dei tribunali. I giovani vengono spesso – aggiunge – evocati nei discorsi politici ma raramente ascoltati davvero. Per questo anche a questo referendum faremo sentire la nostra voce. Nonostante le difficoltà – conclude – per chi è fuori sede, la nostra generazione andrà a votare e si mobiliterà nei territori”.

