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Parco Dubini, Falcone: “Restituire questo spazio verde alla città con un modello di gestione condivisa”

Redazione

Parco Dubini, Falcone: “Restituire questo spazio verde alla città con un modello di gestione condivisa”

Sab, 07/03/2026 - 15:56

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CALTANISSETTA – La chiusura del Parco Dubini e il futuro di uno degli spazi verdi più significativi della città tornano al centro dell’attenzione pubblica. Sul tema interviene con una propria riflessione Matilde Falcone, ex assessore della giunta Tesauro ed esponente della Nuova DC, che richiama il valore ambientale, storico e sociale dell’area e invita ad avviare un percorso condiviso tra istituzioni, Asp, associazioni e comunità cittadina per restituire il parco alla piena fruizione dei cittadini.
Di seguito la nota.
La riapertura del Parco Dubini rappresenta un tema di grande rilevanza per la città di Caltanissetta, non solo dal punto di vista ambientale e paesaggistico, ma anche per il suo valore storico e sociale. Questo spazio verde, infatti, costituisce da sempre uno dei polmoni naturali più importanti del territorio e un luogo profondamente legato alla memoria collettiva dei nisseni.
Nel corso della sua storia, il Parco Dubini ha rappresentato un punto di riferimento per la comunità, un luogo di incontro, di passeggio e di contatto con la natura. Al suo interno si trovano piante di grande pregio botanico, testimonianza di un patrimonio naturalistico che merita di essere preservato e valorizzato. Non va inoltre dimenticata la presenza di una bellissima cappella votiva, che contribuisce ad arricchire il valore culturale e identitario dell’area.
Negli anni passati il parco è stato oggetto di importanti interventi di riqualificazione. La ristrutturazione fu infatti realizzata durante la gestione del manager Caltagirone e la riapertura fu celebrata con una partecipata manifestazione pubblica, alla quale presero parte tantissimi cittadini, a dimostrazione del forte legame tra questo luogo e la comunità.
La scrivente si è occupata direttamente della vicenda del Parco Dubini durante il periodo in cui ha ricoperto la presidenza della Commissione Sanità. In quella sede fu invitato il manager dell’Asp e diverse associazioni del terzo settore cittadino, proprio per affrontare alcune questioni legate al futuro dell’area e per scongiurare l’ipotesi della costruzione di una REMS all’interno del parco, soluzione che avrebbe compromesso la funzione pubblica e ambientale di questo importante spazio.
Oggi la situazione è cambiata: l’Asp, ente gestore dell’area, ha chiuso il parco a seguito del trasferimento dei propri uffici in altra sede. Una decisione che, di fatto, ha sottratto alla città un bene prezioso, lasciando i cittadini privi di uno spazio che per anni ha rappresentato un punto di riferimento per il tempo libero e per la fruizione del verde urbano. Naturalmente adesso la titolarità del parco chiede aiuto alla comunità nissena per la riapertura dello stesso.
Non si può rimanere in silenzio davanti a questa situazione. Il Parco Dubini è un patrimonio della città e deve tornare ad essere fruibile dalla collettività. È evidente che il Comune di Caltanissetta si trova oggi ad affrontare difficoltà economiche significative, ma proprio per questo diventa fondamentale immaginare un modello di gestione condivisa.
L’ente comunale potrebbe svolgere un ruolo di coordinamento tra tutti gli attori presenti sul territorio: istituzioni, associazioni, realtà del terzo settore, cittadini e Asp, titolare del bene. Probabilmente progettando insieme si può arrivare ad una soluzione. Una collaborazione strutturata potrebbe consentire non solo la riapertura del parco, ma anche una sua piena valorizzazione attraverso attività culturali, educative, ambientali e sociali.
Il Parco Dubini non è soltanto un’area verde: è un bene comune, un luogo che custodisce storia, natura e identità cittadina. Restituirlo alla comunità significa restituire alla città un pezzo della propria vita collettiva.
L’auspicio è che si possa arrivare presto a una soluzione concreta che consenta la riapertura del parco e l’avvio di un percorso di gestione partecipata, capace di garantire tutela, valorizzazione e piena fruizione di questo importante patrimonio di Caltanissetta.
Matilde Falcone
ex assessore comunale – Nuova DC

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