Milano. Il 2026 si è aperto positivamente sul fronte dei mutui; secondo l’Osservatorio Facile.it – Mutui.it, nei primi due mesi dell’anno l’importo medio richiesto in Sicilia è aumentato del 2% rispetto a dodici mesi fa, arrivando a 118.729 euro. In leggero calo l’età media dei richiedenti, che passa dai 41 anni dei primi due mesi del 2025 ai 40 anni del 2026, mentre il valore medio dell’immobile oggetto di mutuo è rimasto stabile. In calo invece il peso delle surroghe, passate in un solo anno dal 26% al 21%. Guardando alla tipologia di tasso richiesto, il fisso resta quello preferito dai siciliani ma sale significativamente la quota di chi ha puntato ad un tasso variabile o misto, che passa in dodici mesi da meno dell’1% a quasi l’8% del totale. L’andamento provinciale Analizzando le richieste di mutuo raccolte in Sicilia nei primi due mesi del 2026 emergono importanti differenze a livello locale. Palermo è la provincia siciliana dove tra gennaio e febbraio 2026 è stato richiesto l’importo medio più alto (125.549 euro), seguita da Catania (123.580 euro), Messina (120.653 euro) e Trapani (115.985 euro). Continuando a scorrere la graduatoria si posizionano le province di Ragusa (110.476 euro), Siracusa (108.463 euro), Agrigento (99.431 euro) e Caltanissetta (96.641 euro). Chiude la classifica regionale la provincia di Enna (95.824 euro). L’offerta dei tassi oggi L’aumento della richiesta dei mutui variabili segnalato sopra è legato all’andamento dei tassi; secondo le simulazioni di Facile.it, per un finanziamento da 126.000 euro in 25 anni, il miglior tasso variabile (TAN) disponibile online è 2,34% con una rata iniziale pari a 555 euro. I migliori tassi fissi, invece, partono da un tasso (TAN) del 3,15% ed una rata di 607 euro, vale a dire circa 50 euro più alta rispetto a quella variabile. «Non esiste una scelta migliore in assoluto tra tasso fisso e variabile, ma è importante scegliere con attenzione e sulla base delle caratteristiche di ciascun mutuatario. Il variabile offre un’opportunità di risparmio iniziale, ma in contesti di grande incertezza come quello attuale, il beneficio potrebbe assottigliarsi se non sparire del tutto. Il consiglio è di farsi aiutare da un consulente esperto per scegliere la soluzione più adatta», spiegano da Facile.it.
Ecco di seguito i dati provinciali:


