Il numero delle persone senza dimora, di almeno 18 anni di età, rilevate il 26 gennaio 2026 nei 14 Comuni centro di Area Metropolitana è pari a 10.037 individui. Tra questi, 5.563 persone (55,4 per cento) erano ospitate nelle strutture di accoglienza notturna. Le ulteriori 4.474 persone (44,6 per cento) sono state conteggiate in strada, in spazi pubblici o in sistemazioni di fortuna. E’ quanto emerge dal rapporto Istat ‘Le persone senza dimora: il conteggio nei 14 comuni centro di area metropolitana – Primi risultati gennaio 2026’ divulgato oggi.
Roma presenta il valore assoluto più elevato (2.621 persone, di cui 1.299 in strada), evidenzia il rapporto, seguita da Milano (1.641, di cui 601 in strada), Torino (1.036, di cui 372 in strada) e Napoli (1.029, di cui 566 in strada). Mentre Reggio Calabria registra la minore presenza di persone senza dimora (31 persone, 14 in strada); seguono Messina (129 persone, 25 in strada) e Catania (218 persone, 78 in strada).
Le donne, fra le persone senza dimora, rappresentano una minoranza: in struttura risultano essere 1.189, rappresentando il 21,4 per cento; in strada è stato possibile distinguere il sesso per circa il 75 per cento dei casi conteggiati e tra questi circa il 12 per cento è rappresentato da donne. NeIl rapporto sottolinea ancora che nelle strutture di accoglienza notturna le persone di nazionalità straniera sono oltre i due terzi del totale (3.838 contro 1.725 di nazionalità italiana) e, anche tra chi è stato rilevato in strada, rappresentano il 70,5 per cento dei casi con nazionalità individuata. I giovani (tra i 18 e i 30 anni) rappresentano il 15,3 per cento (851 persone) degli ospiti delle strutture, le persone tra i 31 ai 60 anni il 61,3 per cento (3.413), mentre gli ultrasessantenni il 23,4 per cento (1.299).
Tra i conteggiati in strada, la quota di chi ha oltre 60 anni è significativamente più bassa, pari al 10,6 per cento dei casi con età rilevata, a vantaggio di una maggiore concentrazione nella fascia d’età compresa tra i 31 e i 60 anni (73,2 per cento). La disponibilità di posti letto nelle strutture di accoglienza notturna considerate (pari a 6.678 posti letto) risulta inferiore al numero complessivo delle persone senza dimora conteggiate nelle strutture e in strada (10.037 persone), seppur con differenze rilevanti tra i Comuni.

