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Dossier Ars, luci e ombre nel bilancio consolidato 2024 della Regione

Redazione 3

Dossier Ars, luci e ombre nel bilancio consolidato 2024 della Regione

Lun, 23/03/2026 - 11:36

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Raddoppio del patrimonio netto, lieve calo del risultato d’esercizio, riduzione dell’indebitamento, aumento del costo del personale, utile per 54 enti e società regionali, ma perdite per 39 soggetti. E’ un quadro tra luci e ombre quello che emerge dal dossier del servizio bilancio dell’Ars che ha esaminato il bilancio consolidato della Regione del 2024, documento approvato dal governo e che domani sarà all’ordine del giorno dei lavori della commissione Finanze dell’Assemblea. Sui 136 soggetti che compongono il Gruppo amministrazione pubblica (Gap), comprensivo della platea degli enti, degli organismi strumentali e delle società controllate e partecipate, il documento ne ha consolidati 93. Il patrimonio netto – la ricchezza del gruppo di consolidamento al netto delle passività, costituita dalla dotazione patrimoniale, dalle riserve e dal risultato economico d’esercizio di gruppo – risulta pari 6,39 miliardi, con un sensibile incremento rispetto ai 3,06 miliardi del 2023 (esercizio che aveva già fatto segnare un recupero rispetto al dato negativo di 1,37 miliardi del 2022). I componenti positivi della gestione (proventi e ricavi) si attestano a 23,81 miliardi, consolidando il trend del 2023: 23,57 miliardi. Quelli negativi (costi inerenti la gestione ordinaria, sia tipica degli enti pubblici sia quella relativa all’acquisizione di beni e servizi) ammontano a 19,41 miliardi, in lieve flessione rispetto al 2023 (19,56 miliardi). La differenza tra componenti positivi e negativi è pari a 4,40 miliardi, in miglioramento rispetto ai 4,01 miliardi del 2023. Il risultato d’esercizio di gruppo si attesta a 3,47 miliardi, inferiore rispetto ai 4,01 miliardi dell’anno precedente. L’esposizione debitoria complessiva risulta pari a 14,14 miliardi, con una riduzione dei debiti da finanziamento di 6,23 miliardi, in continuità con il decremento avviato nel 2023 rispetto ai 6,74 miliardi del 2022. Il costo del personale è di 1,10 miliardi, confermando una graduale crescita rispetto ai 953,9 milioni registrato nel 2022. L’apporto delle società e degli enti strumentali al risultato economico consolidato, al netto dei dati della capogruppo Regione, si attesta a 97,6 milioni: differenziale tra l’utile della sola Regione (3,37 miliardi) e il corrispondente valore consolidato di gruppo (3,47 miliardi); nel 2023 era 219,8 milioni). “Il risultato complessivo positivo, tuttavia, cela una situazione differenziata tra società: i risultati positivi di alcuni soggetti inclusi nel perimetro compensano altre realtà gestionali critiche. Complessivamente dei 93 soggetti, 54 registrano un utile, mentre 39 una perdita di esercizio (erano 32 nel 2023)”, evidenziano i tecnici del servizio bilancio dell’Ars.Dall’esame delle risultanze contabili, si legge nel dossier, “emerge una marcata concentrazione dei valori patrimoniali in capo a una ristretta platea di enti, tra i quali assume una posizione di assoluta preminenza il Fondo pensioni Sicilia, con un attivo patrimoniale eccedente i 2,5 miliardi, un patrimonio netto attestato a 2,4 miliardi e un utile pari a 103,9 milioni”. E “parallelamente, si rileva la rilevanza del Consorzio per le autostrade siciliane (Cas), la cui struttura patrimoniale evidenzia un attivo di 729 milioni, un patrimonio netto positivo pari a 468,7 milioni, ma una perdita di esercizio pari a -46.555.697 di euro”. Un blocco di particolare consistenza riguarda gli Istituti autonomi case popolari (Iacp), con attivi dello stato patrimoniale per le sedi di Palermo (349 milioni), Catania (266 milioni) e Agrigento (194 milioni). “Tuttavia – segnala il dossier dell’Ars – i risultati di esercizio 2024 evidenziano, dei 10 istituti, dati positivi solo per Palermo e Catania”. Nell’ambito delle società partecipate e degli istituti finanziari, i tecnici del servizio bilancio segnalano l’operatività di Siciliacque Spa caratterizzata da un attivo di 354 milioni e un risultato economico di esercizio positivo pari a 1,3 milioni e Irfis FinSicilia Spa con un attivo di 313 milioni e un risultato in utile pari a 3,7 milioni. Di contro emergono “situazioni di conclamata criticità finanziaria in capo ad alcuni enti inclusi nel perimetro, caratterizzati da segni negativi: Info/Rac-Map Spa, con un patrimonio netto negativo di -12,4 milioni e una perdita di esercizio di circa 8 mila euro; Biosphera Spa, con un patrimonio netto negativo di -1,9 milioni e una perdita di esercizio di circa 25 mila euro; l’ente Teatro stabile di Catania con un patrimonio netto negativo di circa 1,5 milioni di euro seppur presenti un risultato utile d’esercizio pari a circa 769 mila euro; Irca, patrimonio netto negativo di -704 mila euro. (ANSA).

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