Salute

Caltanissetta. Casa Rosetta ha incontrato scout da tutta la Sicilia che, per una giornata, hanno prestato servizio come operatori

Redazione 1

Caltanissetta. Casa Rosetta ha incontrato scout da tutta la Sicilia che, per una giornata, hanno prestato servizio come operatori

Gio, 12/03/2026 - 23:37

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CALTANISSETTA. Casa Rosetta ha ospitato l’Incontro per novizi (In) organizzato per tre giorni a Caltanissetta da Agesci Sicilia, intitolato “La strada degli eroi”. L’evento ha coinvolto 19 tra novizie e novizi, ragazzi scout di 16 anni che muovono i primi passi all’interno della branca Rover/Scolte dell’Agesci e che hanno vissuto momenti dedicati alla scoperta della strada, della comunità e del servizio. I partecipanti all’Incontro per novizi, provenienti da tutta la Sicilia, hanno condiviso un cammino non solo fisico ma anche interiore, accompagnati dalla figura mitologica di Hercules, un giovane apparentemente “fuori posto” che porta in sé una scintilla di divino. Sarà proprio questa scintilla a condurlo, attraverso il servizio al prossimo, sulla strada per diventare un eroe.

All’interno dell’Incontro per novizi è stata offerta ai ragazzi un’esperienza significativa di servizio, una giornata con gli utenti delle comunità terapeutiche per il recupero dalle dipendenze “La Ginestra” e “Villa Ascione” di Caltanissetta. L’obiettivo è stato quello di far sperimentare agli scout la disponibilità a svolgere servizio, come stile di vita, anche verso chi ha sofferto forme di disagio come la dipendenza da sostanze. Prima di recarsi in comunità, i novizi hanno incontrato la psicologa Emanuela Cutaia, supervisore delle comunità terapeutiche di Casa Rosetta, e l’educatrice professionale Angelita Orlando, anche lei dipendente dell’Associazione nissena. Il confronto è servito ad aiutare i novizi a superare eventuali pregiudizi e a prepararsi ad accogliere le persone delle comunità con apertura e rispetto: dopo una prima parte dedicata al tema delle dipendenze patologiche, oggi una problematica crescente soprattutto tra i giovani, la dott.ssa Cutaia ha fornito agli scout una spiegazione più tecnica sul funzionamento delle comunità terapeutiche e del lavoro svolto nelle strutture, descritto prima di tutto come “una vocazione” a livello personale.

Il giorno successivo gli scout si sono spostati in comunità: 8 novizie, come se fossero operatrici di Casa Rosetta, hanno svolto il loro servizio con le ragazze de “La Ginestra” partecipando a diverse attività pratiche come la pulizia dei locali, il bucato in lavanderia, la preparazione del pranzo in cucina. E’ seguito il laboratorio creativo durante il quale sono stati realizzati i segnaposto per il pranzo e pensati, insieme alle ragazze della comunità, i canti per la messa del pomeriggio. Durante queste attività sono nati momenti di dialogo spontaneo: alcune ragazze della comunità hanno raccontato parti della propria storia personale, condividendo le esperienze più difficili e suscitando riflessioni, commozione ed empatia nelle novizie. Il pranzo, preparato tutti insieme, è stato condiviso come in una grande famiglia. Prima di iniziare a mangiare, ciascun commensale ha avuto la possibilità di esprimere “un pensiero”, e si è respirato un clima di gratitudine reciproca tra le ragazze della comunità e le novizie. Nel pomeriggio è stata celebrata la messa da don Salvatore Tumminelli, e al termine le ragazze della comunità hanno intonato il loro canto, “La Ginestra”, ricordando a tutti che “ciò che riceve cura, cresce”.

Prima dei saluti, le ragazze della comunità hanno scritto su una grande lavagna usata quotidianamente per i pensieri d’ispirazione, una frase emersa durante la celebrazione: “Non puoi tornare indietro e cambiare il tuo passato, ma puoi andare avanti e cambiare il tuo futuro.” Per i novizi e le novizie, queste esperienze hanno rappresentato un momento significativo del loro percorso, un’occasione concreta per scoprire quanto il servizio renda la vita degna di essere vissuta.

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