Salute

Bocciatura rete ospedaliera, M5S Ars: “Commissione Sanità tenuta all’oscuro di tutto. Stangata Ministero non ci meraviglia, abbiamo sempre detto che era pessima”

Redazione 3

Bocciatura rete ospedaliera, M5S Ars: “Commissione Sanità tenuta all’oscuro di tutto. Stangata Ministero non ci meraviglia, abbiamo sempre detto che era pessima”

Mar, 31/03/2026 - 12:43

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Palermo. “Apprendiamo dalla stampa che Roma ha bocciato la nuova rete ospedaliera siciliana disegnata dal governo Schifani. La cosa non ci meraviglia affatto, anzi. Abbiamo detto in tutte le sedi e in tutte le salse che era nulla più di un pessimo restyling di quella vecchia. Quello che ci amareggia, oltre all’ennesimo danno cagionato ai siciliani, è che la commissione sanità dell’Ars debba apprendere queste notizie dalla stampa, visto che l’assessorato alla Sanità si è guardato bene dall’informarci della bocciatura ministeriale, come si era guardato bene dall’informarci dei rilievi che, deduciamo, saranno stati fatti in precedenza. È questo l’ennesimo fallimento del governo Schifani che finora ha collezionato solo disastri in serie su tutti i fronti. Quando andranno a casa sarà sempre troppo tardi”. Lo affermano il capogruppo M5S all’Ars Antonio De Luca e il deputato Carlo Gilistro entrambi componenti della VI commissione di Palazzo dei Normanni.“Che questa rimodulazione – dicono i due deputati – era l’ennesima occasione persa, lo abbiamo detto più volte senza essere ascoltati. Hanno voluto fare in fretta piuttosto che fare bene e i nodi, che sono tanti, stanno cominciando a venire al pettine. Questa rete è il trionfo dell’improvvisazione, solo un pessimo restyling di quella precente, che a sua volta era una modifica di quella mai entrata in vigore dell’allora assessore Gucciardi. Non considera tantissime cose che dovevano essere invece i pilastri del nuovo piano come, solo per fare qualche esempio, il calo demografico intercorso negli anni, i flussi intraregionali e i dati di mortalità specifica per patologia che ha delle discrepanze impressionanti tra le province”.

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