Nel dossier del servizio bilancio dell’Ars, che ha esaminato il bilancio consolidato 2024 della Regione siciliana, vengono segnalate le criticità e le raccomandazioni fatte alla Regione dal collegio dei revisori. L’organismo di controllo evidenzia che 41 soggetti tra società ed enti pubblici “non hanno trasmesso alcun dato contabile; “uno non ha approvato il bilancio”; “non è stata completata la ricognizione straordinaria del patrimonio”, come prevede il decreto legge 118; non c’è “corrispondenza della situazione creditoria/debitoria per diverse società partecipate tra i dati risultanti dalla contabilità della Regione e quanto certificato dalle stesse società partecipate come già evidenziato dal collegio dei revisori nella verifica del 18 settembre del 2025 in merito all’asseverazione dei debiti e crediti tra l’Ente e gli organismi partecipati; nell’attivo patrimoniale risultano delle elisioni operate che non trovano riscontro con quanto acquisito da parte del collegio in sede di asseverazione crediti e debiti nei confronti della società Ast, Sicilia Digitale Spa, Sicilia Acque Spa e gli Istituti autonomi case popolari di Agrigento, Caltanissetta e Palermo.
Alla luce di queste criticità il collegio dei revisori, quindi, “ritiene necessario che vengano efficientate le procedure di raccolta e condivisione dei dati necessari per l’elaborazione del bilancio consolidato anche con l’ausilio di idonei applicativi informatici; l’implementazione e semplificazione delle procedure interne di riconciliazione delle partite creditorie e debitorie tra la Regione e gli enti del Gap, anche ai fini dell’asseverazione; che l’amministrazione ponga in essere i poteri di intervento e controllo, regolati principalmente dal testo unico sulle società partecipate e dal codice civile, nei confronti degli enti/società che non hanno comunicato alcun dato e/o non hanno approvato il bilancio”. (ANSA).

