Aveva sfondato la testa con colpi di mazza a un connazionale. Era accaduto a Ragusa, nella parte alta della citta’, il 16 maggio del 2025. Oggi un 24enne di origini albanesi, difeso dall’avvocato Matteo Anzalone del Foro di Ragusa, e’ stato condannato dal gip, con rito abbreviato, alla pena di 6 anni e 6 mesi (il pm aveva chiesto la condanna a 8 anni).
In base alle indagini coordinate dalla Procura iblea e svolte dai carabinieri della sezione operativa del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Ragusa, il 24enne avrebbe colpito la vittima, un 36enne connazionale, per un dissidio privato di natura sentimentale. La vittima, avrebbe mosso alcune avances alla fidanzata dell’aggressore che dopo un alterco avrebbe estratto dall’interno della propria autovettura una mazza in plastica dura a uso edile sferrando una serie di colpi con violenza anche al capo della vittima.
Il 36enne, con gravi fratture craniche era stato lasciato a terra. Dopo l’arrivo dei soccorsi, era stato trasferito all’ospedale Cannizzaro di Catania. La vittima, alla quale e’ stata ricostruita una parte della calotta cranica, si e’ costituita parte civile attraverso l’avvocato Daniele Scrofani.
La svolta nelle indagini, grazie alle immagini degli impianti di videosorveglianza; in due giorni il presunto responsabile sulla cui identita’ gli inquirenti non nutrivano dubbi, era stato individuato e sottoposto a fermo per evitare il pericolo di fuga giacche’ sarebbe stato in procinto di allontanarsi dal territorio nazionale

