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Il sabotaggio ai treni, su un blog anarchico si esulta: “Fuoco alle Olimpiadi”

Redazione

Il sabotaggio ai treni, su un blog anarchico si esulta: “Fuoco alle Olimpiadi”

Lun, 09/02/2026 - 19:46

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A due giorni dall’attentato incendiario lungo i binari ferroviari di Castel Maggiore (Bologna), dove un ordigno artigianale ha creato enormi disagi alla circolazione, gli accertamenti della polizia Scientifica – al lavoro insieme ai colleghi della Digos e della Polfer – si stanno concentrando sull’altro manufatto rimasto inesploso, che potrebbe fornire tracce biologiche ed altri elementi utili agli investigatori, a ‘caccia’ degli autori dei sabotaggi andati in scena nel giorno d’apertura delle Olimpiadi di Milano-Cortina. Nel frattempo sul sito internet d’area anarchica sottobosko.noblogs, spunta una sorta di rivendicazione: una presa di posizione a favore degli attentati ferroviari tra Bologna e Marche, che conferma negli investigatori l’idea che gli assalti abbiano quella matrice.

La Procura di Bologna, infatti, ha aperto un fascicolo, al momento contro ignoti, per associazione con finalità di terrorismo e attentato alla sicurezza dei trasporti, perché l’ordigno incendiario entrato in funzione ha bruciato i cavi AV dove passano gli impulsi della segnaletica ferroviaria e i dati relativi al transito dei convogli. L’inchiesta è stata assegnata al gruppo ‘Terrorismo’ della Procura, coordinato dalla procuratrice aggiunta Morena Plazzi. La pista anarchica è quindi quella privilegiata. “Queste Olimpiadi non potevano iniziare in maniera migliore. La mattina del 7 febbraio, giorno della cerimonia inaugurale dei Giochi della Vergogna di Milano-Cortina 2026, ben tre sono state le linee ferroviarie sabotate e bloccate fino al pomeriggio”, si legge nel messaggio apparso sul blog d’area.

Il testo fa riferimento anche ai decreti sicurezza “che diventano occasioni praticamente semestrali per stringere le reti della repressione e soffocarci qualunque dissenso”. L’invito è ad “armarsi degli strumenti della clandestinità, della decentralizzazione del conflitto e la moltiplicazione dei suoi fronti”. Quindi, la conclusione: “Fuoco alle olimpiadi e a chi le produce”.

Duro il commento del vicepremier Matteo Salvini: “faremo di tutto per chiudere i covi di questi criminali, per inseguire e stanare questi delinquenti ovunque si nascondano, per mettere in carcere loro e contrastare chi li difende. Evviva le Olimpiadi, simbolo di un’Italia che costruisce, che emoziona, che non si arrende”. Dopo la convalida del sequestro dei reperti, per l’ipotesi di attentato alla sicurezza dei trasporti, ora sui frammenti rimanenti dell’ordigno incendiario entrato in funzione e soprattutto su quello rimasto inesploso, i tecnici della Scientifica cercheranno di individuare tracce papillari e biologiche degli autori. Il ‘malfunzionamento’ potrebbe dire molto su chi ha fabbricato l’innesco.

L’ordigno ritrovato intatto è di natura artigianale, composto da una bottiglia di plastica con liquido infiammabile e polvere tipo ‘diavolina’, con un timer. Materiale che può facilmente essere reperito nei negozi oppure comprato online. Nelle prossime ore arriveranno in Procura anche i verbali delle testimonianze dei tecnici Rfi intervenuti a Castel Maggiore. Si valuta anche il collegamento con l’altro episodio relativo ai treni di sabato scorso, a Pesaro sulla linea Ancona-Rimini. Danneggiamento a seguito di incendio, interruzione di pubblico servizio, attentato alla sicurezza dei trasporti e associazione con finalità di terrorismo, sono le ipotesi iscritte nel fascicolo d’indagine aperto dalla Procura distrettuale antimafia di Ancona. Le due Procure sono in costante contatto.

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