Beni per un valore complessivo di circa 500mila euro sono stati sequestrati a un noto pregiudicato di Enna, appartenente a “Cosa nostra”, già condannato in via definitiva per associazione mafiosa ed estorsione. All’interno della “famiglia di Enna”, l’uomo ha assunto dapprima il ruolo di “capodecina” negli anni novanta, occupandosi sempre di reati estorsivi, per poi divenirne “rappresentante. Il decreto di sequestro beni – emesso dal Tribunale di Caltanissetta, Sezione Misure di Prevenzione, su proposta della Direzione Distrettuale Antimafia nissena – trae origine “da un’attività finalizzata alla individuazione e aggressione degli illeciti patrimoni, anche mediante l’utilizzo di familiari prestanome, riconducibili alle organizzazioni criminali o comunque a soggetti ad essa contigui, il cui tenore di vita è risultato sproporzionato rispetto ai redditi e agli asset dichiarati”. Nello specifico, il sequestro ha interessato l’intero compendio aziendale di una ditta individuale che opera nel settore edile e del movimento terra, un fabbricato e vari rapporti bancari per un valore di circa 500.000 euro.
Dia Caltanissetta, colpita “Cosa nostra” Ennese: sequestrati beni per 500mila euro a un boss
Mer, 18/02/2026 - 08:26
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