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Caltanissetta. “Un cambiamento da favola”, presentato il libro di Chiara Distefano: tra parole e immagini il coraggio di scegliere e un invito alla riflessione

Nunzia Caricchio

Caltanissetta. “Un cambiamento da favola”, presentato il libro di Chiara Distefano: tra parole e immagini il coraggio di scegliere e un invito alla riflessione

Sab, 07/02/2026 - 09:48

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Il processo di evoluzione interiore, il coraggio di scegliere e la ricerca di una verità fatta di consapevolezza e di crescita. Elementi questi, che prendono vita attraverso la forma della favola all’interno del libro “Un cambiamento da favola” di Chiara Distefano, presentato ieri, 6 febbraio, alla libreria Ubik di Caltanissetta. Insegnante di spagnolo, Chiara Distefano è una donna che non ha mai smesso di essere bambina, come lei stessa ha dichiarato, di farsi delle domande, di essere incuriosita da ciò che il mondo cela e con una ferma volontà di andare oltre le apparenze, mettendosi in discussione e affrontando cambiamenti continui, spinta da una ricerca di verità che “mi ha portata a interrogarmi su cosa fosse la consapevolezza, quella che ci fa sentire non solo di essere nel posto giusto, ma anche di fare la cosa giusta”. La presentazione, moderata da Pasquale Tornatore, ha visto un’ampia partecipazione di pubblico ed è stata arricchita da due momenti di lettura brani. Uscito nel settembre 2025 per Paruzzo Editore, e già presentato alla biblioteca comunale “Scarabelli” di Caltanissetta, il libro è una raccolta di nove favole con protagonisti animali che incarnano sfaccettature umane, che esplorano la vita e in cerca di risposte, dove il bisogno di una morale ne diventa il senso, il punto chiave.

Un momento della presentazione

Ogni favola, come riportato nella prefazione del libro, è preceduta da una poesia, “ma non sempre è da trovarsi un’associazione tra le due, spesso l’accostamento è puramente casuale, altre volte è intenzionalmente voluto; l’intento è quello di creare attesa e riflessione.” Tuttavia, la scelta di raccogliere nove favole ricade nella volontà dell’autrice di richiamare la simbologia del numero nove, poiché “rappresenta il ciclo di rinascita, il concetto di cambiamento – spiega Distefano –. È l’ultimo numero a unica cifra e se il lettore, leggendo le favole, che sono tutte legate al tema del cambiamento, riesce a farle sue, può giungere a una riflessione più profonda su quella che è la propria esperienza personale, cercando di individuarne in ognuna già vissuta il principio del cambiamento.”

Il tema del cambiamento viene esplorato dall’autrice a partire dall’etimologia della parola: dal greco kamptein che significa curvare, piegare, girare intorno.

“Il cambiamento lo concepisco come una curva – dice – a volte tortuosa e per cui bisogna sforzarsi per percorrerla. Non è sempre facile, perché a volte viene di voltarsi indietro e abbandonare; poi, invece, una volta imboccata la curva bisogna spingersi oltre fin quando non ci si rende conto che il cambiamento è avvenuto.”

Chiara Distefano

Tra gli obiettivi del libro, per Chiara Distefano, c’è principalmente il desiderio che le favole siano un trampolino di lancio per porsi domande, per individuare nella vita di ognuno un filo conduttore che leghi tutte le esperienze al fine di giungere alla consapevolezza di ciò che siamo in un’ottica di perenne evoluzione. “Questo libro – dichiara ancora l’autrice – lo concepisco come una mia creatura, frutto delle mie viscere più profonde. Ogni favola è nata dopo un lavoro di ascolto interiore e racconta una parte di me a cui sono legata; pezzi di me del passato, che ancora fanno parte della mia persona, ma che ho volutamente scelto di abbandonare.”

Chiara Distefano aggiunge che “Un cambiamento da favola” è stato per lei una catarsi, un percorso di presa di consapevolezza “su me stessa per cercare di cambiare ciò che era diventato una zavorra, aspetti che non erano più utili al processo di crescita e di cambiamento. Tutto ciò è stato trasferito nei miei personaggi.”

Favole, ma – come già scritto – anche poesie, nate da “uno scavare profondo dentro di me. E forse quella che mi rappresenta di più è ‘Sensibile’. Ognuna racconta molto di me, del mio processo di cambiamento interiore.”

Settantadue pagine, la copertina del libro porta la firma di Lorenzo Ciulla; mentre le illustrazioni presenti all’interno sono a cura di Giulia Dell’Utri, Giulia Di Francisca e Ilaria Milia, alunne dell’autrice, oggi diplomate. L’idea è nata diversi anni fa, dopo aver scritto le favole, dopo ancora aver scritto le poesie; arte, quella di scrivere poesie, alla quale Chiara Distefano si affida sin da adolescente, da quando “sentivo il bisogno di entrare dentro me stessa a seconda delle situazioni che vivevo. Sentivo di avere un’urgenza di comunicare con e a me stessa.”

Durante la presentazione

Le favole, invece, sono arrivate un giorno, nel tentativo di far addormentare i nipoti, allora piccoli, come racconta la stessa autrice: “Cominciai a raccontare delle favole, a inventare e da lì mi resi conto che apparivano personaggi, perlopiù animali che a mano a mano che prendevano parola e vita non solo si raccontavano, ma erano parte di intrecci di storia che parlavano di me, di aspetti di me che dovevo vedere e di riflessioni a cui dovevo giungere, erano alcuni nodi che dovevo sciogliere.”

Le favole per Chiara Distefano sono state un flusso di coscienza, un punto da cui partire affinché il processo di cambiamento, di evoluzione potesse prendere vita, sì, nelle visioni di animali, ma anche divenire prospettive di se stessa trasformate in un qualcosa di universale, “un cambiamento che potesse appartenere a tutti e che non fosse soltanto mio personale.” Un viaggio, quello di “Un cambiamento da favola” tra parole e immagini che indaga le vie più sconosciute dell’Io, le esplorano sino a perdersi nei luoghi e nei personaggi e nelle vicende delle pagine, per poi, al termine della lettura, disvelarsi e riscoprirsi rinnovati.

“Mi piacerebbe – conclude Chiara Distefano – che il lettore si fermasse, che si riuscisse ad ascoltare e a intravedere in ogni favola e in ogni poesia quella verità che è insita in ognuno di noi; una verità probabilmente che è assoluta, universale, e che sia proprio il lettore a rintracciare il messaggio giusto per se stesso.”

“Un cambiamento da favola” è un invito a riflettere, a meditare sul presente senza tralasciare il passato per approdare a un futuro differente, più consapevole. Non solo un invito, ma anche una dedica a chi trova il coraggio di fermarsi, di ascoltarsi e quindi di cambiare. Una dedica anche a chi ha scelto di non cambiare, come la stessa autrice ha scritto: “A mia madre, che ha scelto di non cambiare; a mio padre, che è cambiato ma ha scelto di volare via; al cambiamento di ciascuno, qualunque esso sia.”

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