Salute

Seus 118, rimborso biglietti: operatori delle Eolie in stato di agitazione

Redazione 3

Seus 118, rimborso biglietti: operatori delle Eolie in stato di agitazione

Lun, 19/01/2026 - 09:31

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“L’assemblea degli operatori sanitari Seus 118 in servizio presso le isole minori di Lipari e Salina ha deliberato, all’unanimita’, la proclamazione dello stato di agitazione del personale interessato”. Lo riferisce una nota. “Tale decisione, ormai inevitabile – prosegue la nota di Giovanna Bicchieri, Segretaria Generale della Cisl Fp Messina, e Francesco Iarrera, responsabile Dipartimento SEUS 118 della Cisl Fp Messina, che hanno scritto al Prefetto di Messina Cosima Di Stani – e’ maturata dopo numerosi e infruttuosi tentativi di confronto con la Seus S.c.p.A. e con gli assessorati regionali competenti, finalizzati a ottenere il rimborso delle spese di viaggio sostenute per gli spostamenti via mare sulle tratte Milazzo-Eolie. Gli operatori, infatti, si trovano a dover sostenere mensilmente costi insostenibili rispetto al loro salario (circa 1.300 euro netti): il solo abbonamento per 26 corse di aliscafo ammonta a 316 euro, con validita’ di 75 giorni. Tale abbonamento non e’ prorogabile in caso di malattia, ferie o assenze d’ufficio, ne’ puo’ essere utilizzato in caso di cambio turno o postazione (ad esempio, da Lipari a Salina), costringendo i lavoratori a ulteriori esborsi. La situazione si aggrava ulteriormente nei casi di maltempo, quando il servizio di aliscafo viene sospeso e i lavoratori devono utilizzare la nave di linea, pagando interamente un nuovo biglietto senza possibilita’ di utilizzare l’abbonamento gia’ sottoscritto. In tali circostanze, gli operatori non riescono a raggiungere il luogo di lavoro negli orari prestabiliti, subendo ritardi ingiustificati che vengono coperti con permessi personali non retribuiti, o addirittura perdendo l’intera giornata lavorativa. A fronte di tali gravissime difficolta’ economiche e logistiche, gli operatori Seus 118 delle isole minori di Lipari e Salina si trovano a dover sostenere, ogni mese, spese superiori ai 400 euro, equivalenti a quasi un terzo del loro stipendio. E cio’ pur garantendo, con immenso senso di responsabilita’, un servizio di emergenza-urgenza essenziale e continuativo, svolto su turni h24, senza beneficiare delle stesse indennita’ previste per le postazioni sulla terraferma. Cio’ che rende ancor piu’ inaccettabile la situazione e’ la palese disparita’ di trattamento rispetto agli altri operatori SEUS impiegati nelle isole minori della Regione Siciliana: nelle isole di Pantelleria e Lampedusa, infatti, ai lavoratori viene integralmente garantita la gratuita’ dei trasporti marittimi. Gli addetti di Lipari e Salina risultano pertanto gli unici esclusi da tale diritto, nonostante siano anch’essi impegnati nel medesimo servizio pubblico, con identiche responsabilita’ e carichi di lavoro. Tale discriminazione contraddice la ratio del decreto che riconosce la gratuita’ dei trasporti ai dipendenti pubblici, producendo un’applicazione a macchia di leopardo e generando condotte palesemente discriminatorie verso lavoratori che garantiscono la sicurezza sanitaria del territorio isolano”. Alcuni lavoratori “sono ormai indebitati per importi superiori ai 2.000 euro”. (AGI)

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