Nonostante un impegno costante per cercare di risolvere le numerose criticità della Sicilia – dalla sanità alla crisi idrica che ha colpito l’isola la scorsa estate – il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, si trova all’ultimo posto nella classifica sul gradimento dei governatori italiani stilata dall’istituto SWG.
La rilevazione, diffusa il 4 giugno 2025, assegna a Schifani un gradimento del 25%, in calo di 2 punti rispetto allo scorso anno. Un dato che lo colloca in fondo alla graduatoria, ben distante dalle posizioni di vertice occupate dal presidente del Veneto, Luca Zaia (70%), e da Massimiliano Fedriga del Friuli Venezia Giulia (64%).
La performance di Schifani, esponente di Forza Italia, riflette una situazione complessa e sfidante. Il governatore, infatti, si è speso in prima persona per cercare di dare risposte alle emergenze che affliggono la regione, come i problemi strutturali del sistema sanitario e la siccità che ha messo in ginocchio la Sicilia la scorsa estate. Tuttavia, questi sforzi non sembrano bastare per colmare il divario con gli altri presidenti di Regione e per recuperare consenso.
Il gradimento più basso d’Italia rappresenta per Schifani un segnale chiaro e, al tempo stesso, un banco di prova per i prossimi mesi: rilanciare l’azione di governo e riconquistare la fiducia dei cittadini, puntando su interventi concreti e su una comunicazione più incisiva per far conoscere il lavoro quotidiano svolto a favore della comunità siciliana.

