Festa della Guardia di Finanza. Il comandante provinciale col. Stefano Gesuelli ha tracciato il consuntivo dell’attività dell’ultimo anno.
Cerimonia ieri pomeriggio alla caserma “Cap. Enrico Franco” per celebrare il 250° Anniversario di fondazione del Corpo della Guardia di Finanza.
Un momento emozionante per i caschi verdi per tracciare anche un bilancio dopo mesi di lavoro, indagini e servizi sul territorio.
Il comandante provinciale, colonnello Stefano Gesuelli, ha tracciato il consuntivo sull’attività svolta. E lo ha fatto snocciolando tutti i report. Particolare attenzione è stata posta alle fasce più deboli, le persone fragili spesso vittime di sfruttamento, “caporali”, imprenditori senza scrupoli che non versano i contributi. E’ sul fronte delle truffe e della spesa pubblica che i finanzieri hanno focalizzato la propria attività garantendo un presidio di legalità economica. In totale sono stati effettuati 3.400 interventi ispettivi e sono state svolte 250 attività di indagine. Cinque i protocolli firmati con le amministrazioni comunali per la “sorveglianza” sui fondi del Pnrr e lotta all’evasione fiscale e alle frodi. In questo ambito c’è da evidenziare che nell’ambito di 343 interventi oltre 70 milioni di euro sono stati sottratti a tassazione e sono state evase imposte per 31,2 milioni.
Sono stati anche individuati 29 evasori totali, 396 lavoratori in “nero”, sono stati verbalizzati 60 datori di lavoro e segnalati 5 imprenditori per caporalato, di cui uno è stato arrestato. Le vittime riconosciute sono state 15. Anche in provincia di Caltanissetta crescono i reati tributari, in particolare con 81 denunciati e sequestri per 2,6 milioni di euro. Imposta la cessazione di 7 partite Iva e cancellazione dei dati Ves. Sequestrati 47 mila chili di prodotti energetici, 145 i controlli doganali e nell’ambito del gioco illegale in provincia effettuati 27 controlli, riscontrate 11 violazioni e denunciate 3 persone.
Per la tutela della spesa pubblica vigilanza attiva sui fondi europei e sugli interventi a sostegno di famiglie e imprese. Nell’ambito di queste verifiche
sono stati effettuati controlli su appalti pubblici.
Attenzione è prestata anche alla tutela di altre risorse dell’Unione europea, tra cui gli aiuti previsti dalla Politica Agricola Comune e dalla Politica Comune della Pesca. Al riguardo, i Reparti della provincia di Caltanissetta hanno condotto 14 interventi, accertando frodi, attuate attraverso la presentazione di dati non veritieri e di falsi titoli di proprietà, per 655.362 euro e denunciando 22 responsabili.
L’azione di contrasto alle frodi ai danni delle risorse unionali ha portato
complessivamente ad accertare contributi indebitamente percepiti per
835.246 euro. Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità giudiziaria –
penale e contabile – sono state eseguite 8 indagini in tema di spesa pubblica al cui esito sono stati denunciati 157 soggetti e segnalati alla Corte dei conti 57 responsabili, con l’accertamento di danni erariali per 51,6 milioni
di euro.
Crescente è la collaborazione sul territorio con la Procura europea,
con la quale sono state sviluppate 15 indagini che hanno portato alla denuncia di 23 responsabili e alla formulazione di proposte di sequestro per 805.361 euro.
Lotta anche alla criminalità organizzata con segnalazioni per riciclaggio e autoriciclaggio di 10 persone, verbalizzati 32 soggetti per 26 violazioni e operazioni illecite per un milione di euro. Monitorate 167 operazioni finanziarie, tra cui 6 versamenti per il finanziamenti del terrorismo.
Sequestrati 11 canali telegram, sequestrate banconote false e denunciate quattro persone. Capitolo a parte per i reati fallimentari che sono al centro delle indagini e denunciato un soggetto per estorsione. Verifiche nei money tranfer e per l’applicazione delle norme antimafia: sequestri e confische per 80milioni di euro. E non mancano i sequestri di sostanze stupefacenti.
«Questi risultati confermano un significativo impegno del Corpo nel disarticolare sistemi di distribuzione dello stupefacente in questa provincia e nel territorio nazionale, attraverso indagini condotte anche tramite operazioni speciali», dice il col. Gesuelli.