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Caltanissetta, Caso Saguto: “discussioni mediatiche ma mai segnalazioni al Csm”

Redazione 2

Caltanissetta, Caso Saguto: “discussioni mediatiche ma mai segnalazioni al Csm”

Gio, 24/03/2022 - 11:51

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Ribadisce più volte che c’è stata una grande “discussione mediatica” nel processo su Silvana Saguto, il suo legale, l’avvocato Ninni Reina, che prosegue la sua arringa difensiva davanti alla Corte d’Appello di Caltanissetta. L’ex giudice, nel frattempo radiata dall’ordine giudiziario, è presente in aula, con il marito e il figlio.

“Nel maggio del 2015 c’e stata la prima trasmissione mediatica dove il punto era se fosse giusto, dal punto di vista sociale, che il marito di un magistrato abbia incarichi di coadiutore di un amministratore giudiziario, questo è il punto? – dice Reina – Si parla di ‘mercimonio della funzione’ perché il marito di un magistrato è amministratore giudiziario, questo è l’incipit di tutta la vicenda”.

“Viene chiamata la dottoressa Saguto e ne viene a conoscenza il Csm ma anche il Presidente del Tribunale e il Presidente della Corte d’appello. Viene chiamata e le viene chiesto ‘Fammi avere le statistiche sulle nomine’- dice ancora Reina – La difesa è stata impegnata dall’inizio su quale fattispecie di reato c’è se una amministrazione non palermitana indica come coadiutore amministratore, dove c’è l’esigenza di una certa trasparenza di persone, il marito di un giudice delegato. Quale illecito penale compio, dover dire a mio marito che non può farlo?

L’unica misura che era a Palermo era la misura Buttitta che risaliva 2008, affidata all’avvocato Cappellano Seminara da altri magistrati e la Saguto non ci ha mai messo mano”, “Nonostante il Csm, il Presidente del Tribunale e il Presidente della Corte d’appello avessero ricevuto tutti i dati numerici non è che si è iniziato un procedimento disciplinare o una segnalazione al Consiglio giudiziario per ritenere che era un illecito penale”. E aggiunge: “Non è mai stata fatta una segnalazione. L’unica sollecitazione intervenuta è stata ‘fallo dimettere a tuo marito”.

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