Salute

Per 15 anni assenteista seriale non avrebbe lavorato. Indagato dipendente e suoi superiori.

Redazione 1

Per 15 anni assenteista seriale non avrebbe lavorato. Indagato dipendente e suoi superiori.

Mar, 20/04/2021 - 14:51

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Ha veramente dell’incredibile l’ennesima storia di assenteismo dal posto di lavoro che arriva dalla Calabria e più precisamente da Catanzaro. Infatti, secondo quanto sostengono le Fiamme Gialle, un dipendente dell’azienda ospedaliera Pugliese Ciaccio avrebbe percepito lo stipendio per oltre 15 anni senza mai recarsi al posto di lavoro per svolgere il servizio per il quale era retribuito.

Un record in negativo che sembra avere veramente dell’incredibile. La Procura di Catanzaro ha chiuso le indagini nei confronti di un presunto assenteista seriale di 66 anni e dei suoi superiori che non avrebbero adottato provvedimenti nei suoi confronti. Come riporta Ansa – Le indagini della Guardia di finanza hanno portato all’iscrizione a vario titolo sul registro degli indagati, oltre che del dipendente, anche di altri sei tra tra dipendenti, funzionari e dirigenti dell’Ospedale, per abuso d’ufficio, falso ed estorsione aggravata.

Secondo quanto accertato dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, il dipendente, già in organico all’Azienda, nel 2005 era stato assegnato al Centro Operativo Emergenza Incendi dell’ospedale catanzarese ma, per quanto ricostruito attraverso l’esame dei tabulati di presenza, dei turni di servizio e delle testimonianze di alcuni suoi colleghi e superiori, pur percependo la retribuzione (per più di 538.000 euro complessivi), per oltre 15 anni non si sarebbe mai recato in servizio.

Il dipendente, per raggiungere questo incredibile obiettivo, avrebbe fatto ricorso, tramite intervento di terze persone, anche a condotte estorsive. Nel 2005, secondo quanto ricostruito dalle indagini, “una persona molto distinta”, senza preavviso si sarebbe presentata nell’ufficio della responsabile del C.O.E.I. (oggi in congedo ed estranea alle indagini) e, operando velate ma inequivocabili minacce all’incolumità sua e dei suoi familiari, l’avrebbe costretta a non segnalare le condotte assenteiste del dipendente. Circostanze che si sarebbero ripetute in seguito quando due dirigenti pro tempore dell’Ufficio Risorse Umane avrebbero omesso di adempiere ai controlli. (ANSA).

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