La Sicilia potrebbe diventare un modello nazionale anticovid in vista della prossima estate per l’accoglienza dei turisti.
A livello nazionale potrebbe essere sperimentato il protocollo di sicurezza utilizzato dall’Isola durante le vacanze di Natale che prevede un tampone per chi arriva nell’Isola, un richiamo dopo cinque-sei giorni di permanenza, e il tracciamento tramite registrazione a un portale regionale.
Un modello “paletta, secchiello e tamponi” per fare ripartire il turismo, una delle voci piu’ importanti dell’economia nazionale e di quella regionale.
Il modello Sicilia sarebbe sul tavolo del ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, che sta pensando di imitare quello che e’ stato gia’ fatto nell’Isola per liberare le vacanze dal Covid.
Uno studio che si affianca al passaporto vaccinale europeo, la cui messa in campo tuttavia richiede tempo, impone una riflessione su diritti e necessita’ di un elevato numero di somministrazioni effettuate e percio’ potrebbe dimostrarsi un efficace salva-vacanze solo dopo Ferragosto. “So che il ministro Garavaglia ha mostrato attenzione per il nostro modello”, spiega all’Italpress l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza che, insieme al collega al turismo, Manlio Messina, sta studiando un protocollo da attuare in estate replicando di fatto quello gia’ adottato durante le vacanze di Natale”.
Non solo: nell’attesa che il numero di vaccinati cresca e nella speranza che prima della bella stagione possa essere davvero elevato, si potrebbe chiedere anche il ‘passaporto vaccinale’ per l’ingresso nell’Isola.
“Ci adegueremo a quello che sara’ deciso a livello europeo”, spiega Razza, “se vogliamo controllare il sistema delle varianti e garantire la sicurezza, questo potrebbe essere uno strumento”.
Una decisione che spetta dunque in primis alle autorita’ europee e nazionale: “certo non possiamo sostituirci a loro, deve essere prima una loro riflessione”, dice Razza. La Sicilia ha deciso di vaccinare in via prioritaria anche il personale del turismo, per offrire una sicurezza in piu’ a chi arriva ma anche agli stessi lavoratori del comparto.
Lo conferma all’Italpress l’assessore titolare alla delega del turismo, Manlio Messina: “Il nostro obiettivo e’ rendere piu’ sicuro il comparto con tamponi e tracciamento”, spiega. Inoltre “da aprile procederemo con la vaccinazione di tutti gli operatori del turismo. Inserendo questi tra le categorie con priorita’. Vogliamo rendere stagione piu’ sicura possibile”.
La speranza e’ che la stagione che si aprira’ a breve sia simile a quella dello scorso anno, se non migliore.
“Ma tutto”, continua ancora Messina, “dipendera’ dalle vaccinazioni, non bisogna abbassare la guardia”.
E in tema di sostegno al comparto, tra i piu’ colpiti dalle chiusure imposte dalla pandemia, Messina sottolinea come il governo stia pensando “a un provvedimento ad hoc tramite un apposito ddl o un decreto assessoriale da adottare subito dopo la finanziaria”.

