Salute

Tar annulla tariffa di 15 euro della Regione per tamponi rapidi. Accolto ricorso dei laboratori di analisi.

Redazione 1

Tar annulla tariffa di 15 euro della Regione per tamponi rapidi. Accolto ricorso dei laboratori di analisi.

Ven, 05/02/2021 - 14:36

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Il Tar ha annullato i provvedimenti di determinazione della tariffa dei tamponi rapidi. Con circolare del 25 settembre 2020, l’Assessorato della Salute ha previsto la possibilità per i laboratori di analisi di effettuare i tamponi rapidi per la diagnosi del Covid 19, fissando una tariffa regionale obbligatoria di 15 euro.

Taluni laboratori di analisi, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, hanno impugnato innanzi al TAR Sicilia Palermo il provvedimento di determinazione di questa tariffa ritenendo il prezzo stabilito inadeguato e diseconomico. Con il ricorso, gli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia hanno sostenuto l’assenza di una norma che legittimasse l’adozione di tale provvedimento, rilevando, inoltre, che, la tariffa sarebbe stata determinata in assenza di qualsivoglia istruttoria volta, se non ad una concertazione con le associazioni di categoria dei laboratori di analisi, quanto meno ad una audizione o consultazione delle stesse.

Il TAR Sicilia Palermo ha annullato i provvedimenti di determinazione delle tariffa dei tamponi rapidi. In particolare, il Giudice Amministrativo ha rilevato come il provvedimento di determinazione delle tariffe risulta viziato giacche adottato “in assenza di una norma attributiva del potere” e ha rilevato l’illegittimità di una “tariffa regionale imposta” da una semplice “direttiva” o circolare dell’Assessorato della Salute.

Con la sentenza, il Giudice Amministrativo ha, inoltre, sottolineato che la tariffa fissata dall’Assessorato della Salute è stata determinata sulla base dei prezzi (particolarmente bassi) offerti da taluni produttori alla Regione per quantitativi enormi (milioni di tamponi) anziché sulla base dei prezzi applicati “a singole strutture private e per quantità ovviamente di molto inferiori e dimensionate alla realtà del singolo laboratorio”. E’ stato, al riguardo sottolineato come da taluni dei preventivi prodotti in giudizio si ricavi “che il prezzo applicato per acquisti medio piccoli era in un caso pari a 18 euro e nell’altro pari a 30 euro”.

Il TAR ha, altresì, evidenziato come la “determinazione della tariffa regionale non è stata preceduta: da un’apposita indagine di mercato volta ad individuare i prezzi applicati dalle ditte produttrici ai laboratori privati; da una reale valutazione dei costi relativi ai DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) necessari per l’esecuzione in sicurezza dei test rapidi; da un effettivo esame dei costi connessi al personale necessario per effettuare, processare e refertare i test nonché per registrarne l’esito sull’apposito sito informatico regionale; da una valutazione dei costi di smaltimento dei rifiuti speciali (DPI e test utilizzati).”

Per effetto della sentenza del TAR Palermo viene, dunque, meno l’obbligo per i laboratori privati di applicare ai tamponi rapidi una tariffa pari a 15 euro. Da parte sua, la Regione – come chiarito dal TAR- ove volesse adottare nuove misure in materia di contrasto al virus Sars-Cov-2 , dovrà in futuro bilanciare “gli altri interessi pubblici e privati contrapposti, in coerenza con il quadro normativo indicato e con l’evoluzione della situazione emergenziale”, non potendo penalizzare irragionevolmente i soggetti privati.

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