
MUSSOMELI – Ricorrenza della tradizionale festa del Castello 2020, (1 e 2 settembre), quest’anno vissuta in maniera diversa. Un clima del tutto strano, dove l’aspetto fieristico, l’attesa delle festa, le diverse bancarelle che creavano movimento, sono venuti a mancare per l’emergenza pandemia. Nessuna occasione d’incontro che in queste circostanze favorivano i rapporti interpersonali, appunto, per il notevole movimento che si creava attorno alla festa, in considerazione anche del rientro nel paese natio dei tanti concittadini non più residenti a Mussomeli. Un 1° settembre, dunque, ordinario, senza quel fascino dell’attesa della festa che solitamente accompagna la giornata. Anche il 2 settembre non è stato particolare, ma comunque c’è stato il richiamo devozionale al culto della Madonna della Catena che annualmente viene onorata con la partecipazione alla celebrazioni delle messe che si susseguono nella mattina e, poi, con la messa vespertina conclusiva. Infatti, sono state tutte partecipate le quattro messe celebrate presso l’ambiente dell’ex scuderia del Castello, dove i devoti hanno partecipato con la mascherina e pregato. E’ inutile nascondere, tuttavia, il senso della stranezza della circostanza venutasi a creare a causa di questo coronavirus. Una festa del Castello da dimenticare, auspicando piuttosto tempi migliori.




