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Mussomeli, “Pensare solidale” chiude. Biografia di un sogno

Carmelo Barba

Mussomeli, “Pensare solidale” chiude. Biografia di un sogno

Mer, 04/12/2019 - 08:29

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Mussomeli, “Pensare solidale” chiude. Biografia di un sogno

MUSSOMELI – Sono passati poco più di 5 anni, da quando una sera estiva del 2014, degli amici seduti in un pub di Mussomeli discutevano sul futuro del proprio paese. Molte idee e tanta passione che presero vita sintetizzandosi in Pensare Solidale. Molti altri amici si unirono, vennero avviate: petizioni popolari, corsi di formazione politica, manifestazioni, aperitivi tematici, l’inaugurazione della sede ed i tavoli di discussione. Il tutto prestando sempre l’orecchio ai cittadini ed ai bisogni del territorio. Poi la grande sfida, le elezioni amministrative del 2015, liberi da condizionamenti esterni e svincolati dai grandi partiti e coalizioni. Semplicemente cittadini liberi che hanno riscoperto il valore della politica, spinti esclusivamente dall’amore per la propria terra. Un altro modo di fare politica, i comizi si trasformarono in co-piazze, non sermoni da un palco ma discussione con i cittadini di ogni quartiere, l’agora’ dell’antica Grecia divenne la regola per confrontarsi con tutti i cittadini, nessuno escluso ed in maniera uguale e pubblica. Abbiamo perso le elezioni, ottenendo un seggio in Consiglio Comunale, seggio occupato prima da José Castiglione, successivamente da Salvatore Cardinale. Tantissime le proposte avanzate, molte le interrogazioni: compostaggio domestico e differenziata, microcredito, detassazione, ospedale, registro disabilita’, baratto amministrativo, acqua pubblica, registro tumori e tutela ambientale, agricoltura, decoro urbano, recupero del centro storico, sviluppo economico ed economia circolare, le consulte giovanili e di quartiere, ecc…..Molte avviate, altre dimenticate. Oggi ci siamo trovati davanti una scelta, chiudere Pensare Solidale, molti di noi sono emigrati, abbiamo lasciato la nostra casa e la nostra terra. I nostri ideali cammineranno sempre con noi, ciò che l’esperienza di Pensare Solidale ci ha insegnato, accompagnerà ognuno di noi per sempre, cioè un sogno in cui: giustizia sociale, lavoro, diritti e fratellanza sono elementi fondanti della comunità; è un sogno che porteremo sempre nei nostri cuori e che ognuno di noi trasmetterà nella propria quotidianità. Il fondo cassa di Pensare Solidale verrà destinato interamente in beneficenza ad una realtà associativa locale che aiuta i giovani a Mussomeli. Accompagneremo il nostro Consigliere Comunale fino a fine legislatura (maggio 2020), avviando infine le procedure di chiusura presso gli enti preposti. Finisce un esperienza, rimane un sogno, lasciamo un’eredità al nostro territorio, cioè le proposte fatte in Consiglio Comunale. Rimane un albero di ulivo, segno di pace e fratellanza, piantato nella piazza protagonista, da decenni delle vicende politiche della nostra comunità. Personalmente ho un rammarico, la mancata regolamentazione ed esecuzione di: registro delle disabilita’, microcredito e baratto amministrativo; tre strumenti che, approvati in Consiglio, garantivano dignità e servizi alle tante persone che ne potevano usufruire. Tutto, quindi, rimane in eredità a chi vorrà applicarle, da parte nostra nessun protagonismo ma esclusivamente spirito di servizio nei confronti della comunità. Rino Genco