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Caltanissetta nel “dis ordine pubblico” o “dis informazione”?

Michele Spena

Caltanissetta nel “dis ordine pubblico” o “dis informazione”?

Dom, 29/12/2019 - 21:50

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Caltanissetta nel “dis ordine pubblico” o “dis informazione”?

Leggiamo in queste ore di suggestive interpretazioni in ordine ad atti vandalici e furti che hanno interessato la nostra città negli ultimi giorni, da parte della classe politica. Intendiamo fugare qualsiasi dubbio sul fatto che questa testata stigmatizza qualsiasi forma di illegalità, associandosi e facendosi portavoce dei lettori nella disapprovazione di tali indegne condotte, che trovano aggravante nel fatto che vengano consumate in un periodo di festa.

Si deve però equanimemente esprimere disappunto sulla, speriamo involontaria, disinformazione, che di tali fatti sta consumando la classe politica locale, concorrendo a creare proprio quel clima di panico che asserisce di combattere. Nulla di ciò, proprio in questo momento la città ha bisogno. E’ indice di irresponsabilità istituzionale ascrivere tali fatti ad oscuri disegni criminosi o peggio ancora, alternativamente, a trame rivolte a danneggiare l’amministrazione attiva, quando di alcune situazioni le forze dell’ordine hanno già dato tempestiva risposta accertando tutt’altro, o laddove debbano essere ancora compiute le opportune indagini.

Il predefinirsi vittime presenti o potenziali di condotte solo astrattamente ed indirettamente riconducibili alle predette autorità politiche, appare più un goffo tentativo di accreditarsi il ruolo di “eroi”, ed in tale posizione attrarre consenso politico.
Come organo di stampa ci affidiamo alle confortanti dichiarazioni del Prefetto di Caltanissetta, del Questore e di Tutti i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, che quotidianamente ci dimostrano di avere il controllo della situazione, qualità, che purtroppo non è estendibile ad alcuna Politica locale, che invitiamo ad una maggiore attenzione nel diffondere informazioni, o meglio sensazioni, ed una più produttiva sobrietà.

Si pensi ad amministrare la città che ne ha necessità, offrendole una concreta prospettiva. Della sicurezza dei cittadini lo Stato se ne occupa in maniera egregia.
Rifugga, quandi, la classe politica locale dalle tentazione di assurgersi ruolo di “legalità”. Tali tentativi sono mal riusciti in passato ed ancora ci lecchiamo le ferite.
A Tutti Buon Lavoro nel rispetto dei pertinenti ruoli.