Mussomeli, proverbiale serata nell’antico centro Storico “stretto” Cinquemani. Tanti visitatori

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MUSSOMELI – Forse non è sbagliato ritenere che l’evento estivo  delle sere passate “Passia…mangiannu” che ha visto impegnati Pro Loco ed Amministrazione comunale, ognuno per la propria parte, è da catalogare fra le serate “proverbiali” per eccellenza, dove i  proverbi ed gli  antichi detti paesani, una cinquantina ( fra i mille registrati) sono stati selezionati e sono rimasti ben visibili ai numerosi visitatori  lungo tutto il percorso del centro storico nella parte bassa del paese ( caratteristiche vie e Viuzze comprese  fra il quartiere del Carmelo e la zona dello “stretto” Cinquemani.  “Una via misteriosa e celata dall’arcano – come hanno scritto gli organizzatori in una chiara didascalia – adombrata e sospetta, ritirata ed ambigua. Strada sconosciuta ai più, teatro di vicende cupe e sconvolgenti nonché set di paurose legende. “Strittu Cinquemani”, luogo peccaminoso di incontri furtivi e lascivi, intima alcova per rapidi e adulterini convegni carnali”. La didascalia, su cui sono stati puntati gli occhi dei visitatori,  così continuava; “Ma anche scenario di violenze, di omicidi tentati e riusciti, di ritrovamenti corpi privi di vita e dei quali mano umana ne aveva fatto scempio. La via, come comunemente definito “Stretto Cinquemani” è il lato oscuro del paese.  Una strada – raccomandavano gli avi – dalla quale era consigliabile tenersi alla larga. Budello di ciottoli e case abbandonate a due passi dal Santuario della Madonna dei Miracoli” . “Chi scelse quel nome per battezzare la via volle tributare il proprio omaggio a una storica e gloriosa famiglia del passato, che diede alla città sindaci, prima ancora dell’Unità d’Italia, ed ecclesiasti di grande spessore. Al di là di ogni verosimile racconto e della sua reputazione, oggi lo “stretto” Cinquemani si mostra per quello che è: una via storica ricchissima di fascino. Un fascino cupo ed impenetrabile. In fondo, ogni cosa nasconde un suo lato oscuro. Benvenuti alla scoperta del lato nascosto (ed oscuro) di Mussomeli”. La serata è stata caratterizzata non solo da questo storico luogo, a cui sono stati dedicati dei piccoli interventi di riqualificazione da parte  dell’amministrazione comunale, ma dalla collocazione sui muri  di numerose scritte relative ad antichi proverbi locali, assai letti apprezzati  durante la serata. “L’anticu aviva ragiuni”, è stato, alla fine,  il comune commento dei presenti. Ed ecco qualche proverbio . “Li guai da pignata li sapi sulu a cucchiara c’arrimina”; “megliu na vota sula arrussicare,  ca centu  voti giarniari”; “lu cani muzica sempri a lu strazzatu”; “li parenti da muglieri su duci comu lu meli, li parenti du maritu sunnu agri comu l’acitu”; “a meglia acqua sa vivunu i porci”; e per concludere, ”Ficiru paci li cani e li lupi, poviri picuri e svinturati crapi”.

 

 

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