Il presidente Lupo boccia richiesta di convocazione consiglio aperto urgente inoltrata dal sindaco Plumeri

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VILLALBA – Il Presidente del Consiglio Antonio Lupo in data 24 luglio 2019 prot.n. 3421 ha risposto negativamente ai Capigruppo consiliari e al sindaco Plumeri, circa la richiesta dallo stesso avanzata di convocazione urgente aperta del Consiglio comunale riguardanti Tari, Bilancio e video sorveglianza. Da sottolineare che  in un comunicato riconducibile ai consiglieri del gruppo “Amare Villalba” è stato scritto che “il presidente del consiglio comunale Antonio Lupo non ritiene necessario convocare il consiglio comunale aperto,  finché non ci saranno i chiarimenti necessari da parte del commissario in merito alla Tari, e come gruppo “Amare Villalba volevamo aggiungere che non abbiamo nessuna intenzione di giocare a duello,  in dibattiti che possono solo fare aumentare le tensioni in paese. Ogni tanto, anzi spesso,  il sindaco non ha la rappresentanza politica per dettare le regole, anzi,  nella condizione in cui si è trovato fin dall’inizio, anziché cercare di ridurre le distanze, ha innalzato un muro di piombo. Il Sindaco non ha mai dato corso a nessuna delle nostre iniziative che, in passato, abbiamo preso in termini di bilancio, di progettazione, di servizi ai cittadini, quali la democrazia partecipata, quale, ad esempio,  la proposta di farmacia sociale, anzi, al di là del deliberato consiliare,  ha impinguato il capitolo della scuola primavera andando contro anche alle direttive dettate dal consiglio”.  “Unica cosa – continua la nota – che è evidente dal suo attuale operato,  è che siccome non ha niente da perdere sul piano politico più di quello che ha già perso,  gioca a distruggere ogni possibile occasione di dialogo futuro. Possiamo semplicemente avanzare una proposta: se è interessato alle realizzazione delle feste faccia un atto di responsabilità. Ci sediamo per approvare il bilancio e diamo la parola che a settembre ci si dimette tutti e diamo alla cittadinanza la libertà di scegliere una nuova classe dirigente.  Se la sua mira è quella di godere fino all’ultima indennità di sindaco, la legge glielo consente,  ma i numeri della democrazia no. Non possiamo avere con lui nessun tipo di confronto perché non possiamo riconoscere in lui le condizioni politiche di dettare la programmazione del comune ma possiamo riconoscere che lui rimane attaccato alla poltrona a garanzia solo ed esclusivamente di se stesso. Il sindaco non è nelle condizioni di decidere quando fare i dibattiti e di cosa discutere, per questo motivo non si può prendere in considerazione la sua proposta, le uniche proposte che può fare nelle sue condizioni è quella di decidere di andarsene a casa tutti. Lui può avere solo l’arbitrio  di andarsene o restare a secondo se in lui prevalgono più la sensibilità politica o i propri bisogni.” Una situazione di stallo amministrativo, dunque, nella cittadina,  con risultati  che sono sotto gli occhi di tutti. Dialogo impossibile tra le forze politiche locali ed  i consiglieri di “Amare Villalba” auspicano le dimissioni di tutti, di andare tutti a casa dando la possibilità ai cittadini di scegliere i propri amministratori.