Caltanissetta, non abboccare alle false promesse nella “giostra” della campagna elettorale

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CALTANISSETTA – Cari nisseni…a chi dare fiducia alle prossime amministrative ? Chi ha una certa età, avrà capito quanto poco o pochissimo di quello che si promette in campagna elettorale, o che viene scritto nei programmi, trova poi ampia attuazione. I giovani devono invece stare attenti a non credere nei libri dei sogni o peggio a certe facili promesse. Le scuse e le motivazione, per giustificare quello che non si è fatto o che si farà ed anche quello che si è fatto male, saranno tante e pure variegate. L’Italia secondo alcune ricerche internazionali, è il paese d’Europa con il più basso tasso di attuazione dei programmi elettorali; anche Caltanissetta non è da meno, infatti in questi anni abbiamo assistito a tutto e di più, parlo di decenni e decenni, di promesse mai mantenute, di risanamenti di intere zone mai fatti, di rinascite varie e via discorrendo. Questo studio ha anche evidenziato che la particolarità italiana è realizzare spesso il contrario, o quasi. Quindi se è vero che un programma rispecchia le idee di un candidato non vi è garanzia che lo stesso venga realizzato durante il suo mandato. Quindi direte che c’è da fare ? Essendo in linea generale quasi tutti i programmi validi, diventa fondamentale scegliere la persona giusta, in questo caso il candidato sindaco, per aver la certezza che almeno buona parte di esso venga realizzato. Insieme al sindaco eleggeremo anche un consiglio comunale che deve essere composto da validi elementi. Consiglieri poco incisivi o troppo ammaestrati ed arrendevoli, di certo non renderanno un buon servizio ai cittadini, diventando complici di una cattiva amministrazione, ultimo consiglio docet. L’essere consiglieri di maggioranza non deve avere solo il ruolo di assecondare tutte le scelte della giunta di governo, sono loro che hanno la responsabilità di essere lo stimolo ed il pungolo affinchè quel programma presentato non venga tradito, devono avere anche il coraggio di denunciare e contrastare che ciò avvenga, a costo di abbandonare la maggioranza passando all’opposizione. Per coloro invece che sono già all’opposizione il compito di fare le sentinelle dovrebbe essere la normalità e non dovrebbero distrarsi, avallare o farsi ammaliare nell’assecondare scelte non i linea con gli interessi dei cittadini. A Caltanissetta, come si suol dire, ci conosciamo tutti, e quindi non dovrebbe essere difficile capire chi merita fiducia, chi ha idee sue e chi al contrario, ha cambiato spesso casacca e quindi risulta poco affidabile, politicamente parlando; ecco perché sarà importante scegliere bene al di là di dei consigli/suggerimenti che riceveremo sul chi votare. Non ci si faccia illudere con promesse, che tutti sappiamo essere le solite prese in giro. Già nell’ottocento il barone Otto Von Bismark diceva “Non si mente mai così tanto come prima delle elezioni, durante la guerra e dopo la caccia o la pesca”. Ricordare il passato per non fare gli errori nel futuro. Importante sarà anche il non aver macchie, si perché la nostra città ha vissuto per decenni con macchie di vario genere ed anche perché certe macchie condizionano e fanno far male il compito affidato. Bisogna quindi avere buon senso nello scegliere la persona a cui dare fiducia. Attenzione soprattutto al ritorno dei morti viventi, o come scrissi tempo fa, al “ritorno dei colpevoli”, che giustificheranno, come al solito, il loro fallimento dando a fattori esterni o ad altri la colpa. E per finire, attenzione anche a coloro che potrebbero condizionarci; spero non accada quello che è avviene giornalmente a livello nazionale, dove l’informazione ha assunto un ruolo importante nell’influenzare i cittadini; mi auguro e voglio sperare in una informazione onesta, corretta ed obiettiva e non di parte, che dia il giusto spazio e la giusta interpretazione a tutti i candidati.

Ad Maiora