I Fatti di Robin Hood. Bilancio: partecipato o cinepanettone?

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CALTANISSETTA – A dispetto della blasonata etimologia del termine, il “bilancio partecipato” del Comune di Caltanissetta, al netto dell’onesto impegno di quanti vi credono e si impegnano in tante meritorie iniziative, si presenta come un evento di vago sapore propagandistico, il quale non lascia la mente sgombra da retro pensieri nella circostanza della ormai prossima campagna elettorale.
Il fato burlone, forse assettato di giustizia, rende puntualmente il tutto piu’ frizzante, avversando le fragili procedure di Palazzo del Carmine.
Un capriccioso elfo crea problemi tecnici, difficoltà di accesso, quasi a prendersi gioco di chi, consapevolmente o meno, lo fa a sua volta con i cittadini.
Se ciò succedesse a Natale potrebbe essere benissimo confuso con una sbiadita pellicola del cinepanettone di Vanziniana memoria, giunta all’ennesima replica. Scontata ma almeno divertente.
E’ paradossale che un Comune metta “a disposizione” del libero pensare di alcuni cittadini delle somme esigue, in ragione delle cifre enormi che transitano nelle proprie casse, presentando ciò come un operazione “partecipata” dove, tra l’altro solo alcune iniziative “parteciperanno” alla spartizione del magro cinepanettone.
Perché non accompagnare detto processo da una straordinaria operazione di trasparenza, comprensibile per tutti?
Quanto costano gli organi politici? Quando costa il personale? Quanto costano utenze, affitti, etc?
Quando spenderemo per le strade, per le scuole, per il verde?
La conoscenza e la consapevolezza sono i nuclei essenziali ed elementi generatori della vera partecipazione.
Non si spiegherebbe altrimenti perché votino meno di 1400 cittadini a fronte di un elettorato ben più ampio.
Il cittadino Nisseno e’ più sveglio e attento di quanto sembra.
Speriamo che il nuovo corso politico di Palazzo del Carmine lo sia altrettanto.