Il 93% dei siciliani dichiara di essere troppo stressato, sottoposto a un carico di pressioni, incombenze e preoccupazioni che riduce la qualita’ della vita e arriva molte volte a incidere negativamente sulla salute, il lavoro e le relazioni sociali. E’ quanto emerge dall’ultima ricerca dell’Osservatorio di Reale Mutua sul welfare. Le principali fonti di stress per gli abitanti della Sicilia sono le difficolta’ economiche (72%) e i problemi di salute (60%). Segue, in terza posizione, il lavoro (55%), infine la gestione e l’educazione dei figli (28%) e la relazione con il partner (26%). Tra i disturbi correlati allo stress che piu’ condizionano la vita dei siciliani, l’eccessiva stanchezza, spesso generata da insonnia (53%), gli sbalzi d’umore (52%), la tachicardia o l’emicrania (28%) e la tensione muscolare (26%).
Come gestire, allora, tutto questo stress? In generale, per il 59% dei siciliani, il rimedio principe e’ un’attivita’ fisica regolare, ideale per scaricare la tensione e ritrovare il proprio equilibrio. Tra le discipline considerate piu’ efficaci, il 46% sceglierebbe la corsa, mentre il 37% si affiderebbe ad attivita’ rilassanti come yoga, pilates e meditazione e una quota analoga al nuoto. Ma oltre allo sport, secondo gli abitanti della Sicilia e’ possibile combattere gli effetti negativi dello stress anche attraverso l’alimentazione, ad esempio bevendo infusi e tisane rilassanti (55%), ma anche facendo sedute di fisioterapia e massaggi (43%) o frequentando centri termali (41%). Capitolo lavoro. Se l’attivita’ lavorativa e’ fonte di stress secondo oltre un siciliano su due, la prima causa scatenante e’ l’insoddisfazione economica (62%), dovuta a una remunerazione insufficiente e comunque non in linea con le proprie aspettative, seguita dai carichi e ritmi di lavoro spesso pressanti (48%) e dalla carenza di tempo per se’.

