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Caltanissetta, liceo “P. Mignosi”: convegno “Cercatori di Bellezza”, “La vita non si spiega, si vive”

Redazione

Caltanissetta, liceo “P. Mignosi”: convegno “Cercatori di Bellezza”, “La vita non si spiega, si vive”

Mar, 27/11/2018 - 17:11

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CALTANISSETTA – «Camminando s’apre cammino»,  diceva Papa Francesco ai giovani lo scorso 15 settembre: ci siamo ispirati alla sua metafora per mettere in opera una edizione speciale di “Cercatori di Bellezza”, la prima del corrente anno scolastico, che si terrà in data 29 c.m. alle ore 15:30, c/o Liceo Classico Paritario “Pietro Mignosi” (Piazza Giovanni Paolo II).

Edizione speciale, perché? Perché ai normali quesiti: chi fa? che cosa? come? non si risponde solo con il linguaggio della musica, che connota i nostri laboratori mensili, ma anche con una ricerca della Bellezza diversamente orientata: la Bellezza è indagata in un’ottica particolare, sperimentando metodi multi/pluridisciplinari, ma soprattutto valorizzando inclusione, dialogo, esperienze, conoscenze, processi più che prodotti.

Saranno i nostri alunni a “costruire” un Convegno: non spettatori, ma attori, registi, moderatori e quant’altro sarà necessario a sviluppare la tematica proposta “La vita non si spiega, si vive”, con un invito a scegliere la Vita in ogni sua sfaccettatura e in alcuni suoi anfratti problematici.

Sarà un orchestrare la comunicazione e l’orientamento, in modo guidato dai docenti, ma autogestito dagli allievi, un «camminando s’apre cammino».

Testo “nucleare”, fonte di ispirazione, il Messaggio di Avvento 2018 del nostro Vescovo Mons. Mario Russotto, dal quale abbiamo estrapolato «La vita dono d’Amore […] ci viene consegnata come appello e compito», con la determinante differenziazione tra solitarietà e solidarietà.

Mons. La Placa, nell’Editoriale dell’Aurora (n.8/2018) delinea nei giovani una sudditanza del pensiero unico, a scapito di quell’importantissimo accessorio della Persona chiamato originalità.

Il Convegno “La vita non si spiega, si vive” vuole proprio fare memoria viva di questa originalità, facendo contemporaneamente memoria di una Persona eccezionale, la prof. Gina Rubino, alla quale il nostro Liceo è legato per l’esempio di dedizione al servizio e ai giovani, dedizione non imposta, ma scelta libera, amata ed offerta con la libertà del cuore, con l’umiltà del chicco di grano, che ha in sé le potenzialità di vita, ma le cela nella sua apparente minimalità, nel seme della Speranza.

Ricordo l’affermazione di don Puglisi, il 3P dei giovani,«se ognuno fa qualcosa, si può fare molto»; con questa filosofia abbiamo impostato la preparazione del Convegno: non aspettare che altri facciano qualcosa per te o al posto tuo, comincia tu a rischiare, a dare testimonianza che si può fare “ricerca-azione”. Ricercatori collettivi in azione, gli alunni hanno sperimentato la metodologia della R.- A. , per dare risposte mirate alle problematiche, ad alcune naturalmente, data la poliedricità della tematica, con strumenti utili a trasmettere i saperi, a rielaborare i dati, a reinterpretarli, anche con conclusioni divergenti.

Ritengo che il più importante elemento orientante sia la riflessione su azioni ed esperienze, cognitive e non, stimolata dalla diversità tra aspettative e risultati.

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