Disservizi Consorzio di Bonifica su 12mila utenti del nisseno. Cancelleri M5S: “Una legge per risolverli già in finanziaria”

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PALERMO – “Un intervento normativo urgente per rivedere anomalie e problematiche del Consorzio di Bonifica Sicilia Occidentale che si riversano sui circa 12 mila utenti del Nisseno che dal consorzio si vedono recapitare, tra l’altro, bollette idriche con richieste di contributi per servizi che in realtà non ricevono”. E’ quanto comunica il vice presidente dell’assemblea Regionale Siciliana Giancarlo Cancelleri a margine dell’audizione in terza commissione Ars Attività Produttive, fortemente voluta proprio dall’esponente M5S per risolvere una serie di questioni e disservizi lamentati dai rappresentanti di Movimento Consumatori Caltanissetta e Comitato Tutela e Diritti Mussomeli. “In base ad una legge regionale – spiega Cancelleri – i Consorzi di bonifica, possono richiedere un contributo, ai fini del miglioramento fondiario e funzionamento del consorzio, nonché provvedere alle proprie spese e ai propri oneri di mantenimento. Il Consorzio di Caltanissetta però non svolge compiti di bonifica o di miglioramento fondiario, occupa soltanto di rifornire gli utenti di acqua potabile, acquistandola da Siciliacque s.p.a. per poi rivenderla ai consorziati che ne fanno richiesta. I consorziati quindi, rispetto al servizio di distribuzione dell’acqua potabile, corrispondono già un canone idrico e la relativa tariffa a consumo. Per questa ragione, diversi consorziati provvedevano a contestare i ruoli, promuovendo azioni dinnanzi alla Commissione Tributaria Provinciale che in massima parte, in assenza di benefici, provvedeva ad annullare le cartelle emesse. Disagi e disservizi di chi si vedeva recapitare quindi bollette che contenevano canoni per servizi che non ricevevano. In questi mesi ho accolto le segnalazioni dei cittadini e ho depositando una interpellanza, una mozione e una richiesta urgente di convocazione dei vertici del Consorzio in Commissione Attività Produttive all’Ars. Oggi, a margine dell’incontro, possiamo dirci soddisfatti perché abbiamo incassato sia l’assenso degli stessi vertici del Consorzio che hanno ammesso l’anomalia ma anche quello del presidente della commissione che si è impegnato a cambiare la modificare la normativa – conclude Cancelleri – già nella prossima legge di bilancio”.

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