RAGUSA – L’ex portiere della Juve, Stefano Tacconi, e la moglie Laura Speranza sono imputati davanti al giudice monocratico del Tribunale di Ragusa, per tentata violenza privata. Stamane sono stati sentiti in aula la parte civile e i tre testi del pubblico ministero. Alla base della vicenda un conto non pagato a un gommista ispicese al quale il campione si era fatto indirizzare da un conoscente – mentre era nel Ragusano – per fare cambiare le ruote della monovolume di proprieta’ della moglie. Era l’estate del 2012. Il titolare dell’attivita’, nonostante avesse piu’ volte sollecitato il pagamento all’ex sportivo, non c’era riuscito, nemmeno ricorrendo agli strumenti di legge previsti. “Ad oggi non ho ancora ricevuto nulla”, ha detto il teste in aula. Ed e’ al 2014 che risalirebbe il fatto per il quale i due coniugi sono imputati. Esasperato dall’attesa e dalle molteplici risposte evasive dei due, il gommista avrebbe chiamato nuovamente Stefano Tacconi alla presenza dei suoi figli. In quella occasione, stando alle testimonianze riferite in aula, il gommista si sarebbe sentito apostrofare con parole ingiuriose e l’ex campione avrebbe pronunciato delle frasi che alla parte civile sono suonate minacciose e che avrebbero avuto l’obiettivo di fare desistere il gommista da ulteriori azioni. Per queste frasi e’ stato quindi disposto il rinvio a giudizio di Tacconi e di sua moglie. L’udienza e’ stata rinviata per sentire i due imputati e i testi della difesa e chiudere l’istruttoria del procedimento. I due imputati sono difesi dall’avvocato Elisabetta Renier del Foro di Firenze (oggi sostituita in aula) mentre la parte civile e’ rappresentata dall’avvocato Guido Bruno del Foro di Siracusa.
Ragusa, presunte minacce a gommista: a processo l’ex portiere Tacconi
Lun, 24/09/2018 - 18:38
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