Salute

L’Associazione “Casa Famiglia Rosetta” al X Congresso SISDCA per i Disturbi Alimentari.

Redazione

L’Associazione “Casa Famiglia Rosetta” al X Congresso SISDCA per i Disturbi Alimentari.

Lun, 13/03/2017 - 15:47

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Si è concluso, sabato 11 marzo, a Roma il X Congresso Nazionale SISDCA  (Società Nazionale per lo studio del comportamento alimentare), dal titolo “LA COMPETENZA CLINICA NELLA CURA DEI DISTURBI ALIMENTARI E OBESITA’ DA&O”. Nel corso dei  lavori congressuali, che si sono svolti dal 9 all’11 marzo,  L’ Associazione “Casa Famiglia Rosetta”, fondata da Don Vincenzo Sorce,  ha presentato un contributo scientifico sull’esperienza maturata nella Comunità Terapeutica “La Ginestra” di Caltanissetta, che accoglie donne con storie di dipendenza e  disagio sociale e comorbilità con  Disturbi  Alimentari.  Lo studio, presentato dalla Dr Emanuela Cutaia psicologa della Comunità Terapeutica e dalla Dr Angela Sardo, Assistente Sociale e direttore della Comunità, mette in evidenza l’alta incidenza del Disturbo Alimentare in donne con dipendenza da sostanze e sottolinea il fatto che il Disturbo Alimentare non è la causa della sofferenza ma il tentativo di risoluzione di una questione ancora più profonda che richiede un trattamento complesso attraverso un intervento multidisciplinare.

Il X Congresso del SISDCA ha affrontato la necessità di far crescere le competenze cliniche nella cura dei disturbi alimentari per aumentare l’efficacia delle cure. Largo spazio è stato dato agli studi dell’Accademy of Eating Disorder, in particolare il prof. Umberto Nizzoli, supervisore scientifico dell’Associazione “Casa Famiglia Rosetta”  che in collaborazione con il Timoty  Brewenton della Medical University of South Caroline USA, hanno esposto dati scientifici circa il trauma PTSD (disturbo da stress post traumatico) cioè la relazione che intercorre tra il trauma subito nell’età dell’infanzia e nell’adolescenza e l’insorgenza precoce del DA&O e l’uso delle sostanza. Si stima una percentuale elevata  di bambini che vivono in condizioni di sofferenza nell’infanzia (abusi sessuali, emozionali) cause che generano nel tempo danni in termini di salute. Fondamentale è la Funzione dell’Attaccamento Primario, alla base di ogni situazione di vita, nella quale si formeranno gli aspetti adattivi o maladattivi attraverso i quali l’individuo interpreta la realtà. Da qui la necessità di non lavorare solo con la singola persona, bensì con tutto il sistema familiare. Anoressia, bulimia e alimentazione incontrollata interessano in Italia  2 milioni di giovani. Si manifestano tra i 12-18 anni e i primi segnali possano comparire nella preadolescenza. Il rapporto tra femmine e maschi è di 9 a 1, anche se non  va sottolineato l’attenzione al genere maschile, anch’esso sensibile alla vulnerabilità nel disordine alimentare.  I fattori di rischio sono diversi, da incidenze di tipo biologico a quelli psicologici e sociali, ma tra questi va indicata cura e  attenzione  a quelle circostanze nelle quali il soggetto ha una preoccupazione eccessiva per il cibo e per il peso,  pratica diete eccessive, conta con attenzione le calorie, si  sente grasso pur avendo un peso normale o presta eccessiva attenzione all’esteriorità, etc… Secondo l’OMS  le patologie di tipo anoressico e bulimico rappresentano le seconde cause di morte dopo gli incidenti stradali.

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