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Il mistero del matrimonio nel nisseno. Il sindaco di Marianopoli: “Non dite quello che non siamo”

Redazione

Il mistero del matrimonio nel nisseno. Il sindaco di Marianopoli: “Non dite quello che non siamo”

Gio, 07/07/2016 - 15:06

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Il mistero del matrimonio nel nisseno. Il sindaco di Marianopoli: “Non dite quello che non siamo”

Di seguito il contenuto integrale di un comunicato a firma del dott. Carmelo Montagna, sindaco di Marianopoli che interviene con una nota dopo la notizia del “matrimonio con rissa” che alcuni giornali – tra quelli che l’hanno riportata- avrebbero ricondotto alla città di Marianopoli:

“Sono costretto ad intervenire anche come Amministrazione Comunale, a tutela del decoro e dell’immagine della Comunità di Marianopoli, dopo gli opportuni e puntuali interventi di totale smentita del fatto ad opera del Parroco don Briganti e dal Maresciallo dei Carabinieri Immordino, che ringrazio. Nel merito si tratta della notizia totalmente falsa e destituita di fondamento circa la presunta vicenda del matrimonio avvenuto qualche giorno fa a Marianopoli, con annesso fulmineo tradimento amoroso dello sposo, scoperto sul fatto dal suocero mentre si appartava con una delle testimoni appena dopo il rito nuziale ed addirittura durante il banchetto, cosa che avrebbe dato origine ad una rissa fra i parenti e gli invitati. Di vero nella notizia data c’è solo la “normalità” festosa e gli auguri fatti da tutti alla nuova famiglia; il resto è totalmente falso ed inventato, frutto di oscena, banale e dannosa irresponsabilità giornalistica. Argomentazione che ha attirato la curiosità morbosa dei frequentatori di notizie di bassa cucina e fasulla cronaca rosa, che ha registrato varie decine di migliaia di condivisioni sui social media, sulla stampa scandalistica ma anche, cosa gravissima per la quale ho il dovere di intervenire, su organi di informazione definiti “seri” ed attendibili. Non è possibile che Marianopoli, antica Mitistraton, che vanta un primato “parigino” di un museo ogni mille abitanti, possa passare alla “storia delle dicerie” per sciocchezze e banalità di livello industriale come questa contestata, quando gli stessi giornalisti avrebbero argomenti di solida ed inedita portata nel raccontare cinque millenni di grande Storia dai siti archeologici di Castellazzo e Balate-Vallescura, raccolti nelle collezioni del Museo Archeologico Regionale, intitolato ai fratelli Landolina, e del Museo Etnoantropologico Comunale, dedicato alla figura di Padre Benvenga. Con questo invito-diffida di rettifica della falsa non-notizia, che affido alla serietà professionale di chi vorrà porre rimedio ad un gravissimo danno d’immagine, pubblicando con la stessa evidenza, riservandomi di procedere in altre sedi, mi permetto di ricordare il Guy Debord de “La società dello spettacolo” che nel 1967 aveva profeticamente, purtroppo, capito tutto: “…nel mondo realmente rovesciato, il vero è un momento del falso … Il falso forma il gusto e sostiene il falso, facendo sparire volontariamente la possibilità di riferimento all’autentico.” Amaro ammetterlo, ma è così: siamo vittime e carnefici di un sistema di disvalori programmato, per evitare il pensiero critico, con la distrazione di massa. Infatti il sottoscritto Sindaco, con tutta la marea di urgenze cui fare fronte in Municipio, ha dovuto stamane occuparsi seriamente di sciocchezze, per evitare ulteriori danni all’immagine alta e nobile per la quale ci spendiamo silenziosamente nel duro lavoro politico quotidiano”.
Marianopoli, 7.7.2016                                Il Sindaco C. Montagna

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