Salute

Chiude discarica di Gela, comuni del Nisseno nel caos

Redazione

Chiude discarica di Gela, comuni del Nisseno nel caos

Mar, 16/12/2014 - 05:52

Condividi su:

DiscaricaGELA – Questo Natale i nisseni sotto l’albero più che i pacchi ci riporranno i sacchi dell’immondizia. Ogni famiglia della provincia rischia infatti di restare sepolta dalla propria spazzatura, perché gettarla nei cassonetti potrà divenire un inutile esercizio fisico. Un mistero da qualche ora avvolge tutti gli amministratori: dove si potrà scaricare i rifiuti raccolti? Da ieri infatti, la discarica di Gela è stata chiusa. La decisione dell’ente gestore non lascia dubbi: la discarica ha oramai superato la capacità di contenimento. E gli amministratori locali lo hanno saputo non da note ufficiali o comunicazioni formali; ma dai propri camionisti o dalle ditte private che si occupano del conferimento. Infatti ieri i camion hanno trovato i cancelli della discarica gelese chiusi e senza alcun preavviso. Sindaci e assessori, presi in contropiede, non sanno più che fare e a quale santo affidarsi. Anche perché Gela era diventata una soluzione suppletiva ad un’altra scelta radicale: la chiusura della discarica di Siculiana di proprietà della società Catanzaro. Per rimpiazzare Siculiana ed evitare un’emergenza rifiuti, il governatore della Sicilia Rosario Crocetta lo scorso 28 novembre aveva firmato un’ordinanza disponendo il trasferimento a Gela, Bellolampo, Trapani, Sciacca, Castellana Sicula, Lentini e Misterbianco dei rifiuti conferiti nel centro di raccolta gestito dai Catanzaro. Una decisione tempestiva che ha evitato ad 83 comuni delle province di Agrigento, Trapani, Palermo e soprattutto di Caltanissetta, di piombare in una grave crisi. Ora che pure la “discarica-supplente” serra i propri cancelli la minaccia dell’emergenza diventa sempre più reale. Una soluzione potrebbe essere, almeno per i comuni del nord Nisseno, quella di prendere seriamente in considerazione l’ipotesi di aprire la discarica di Serradifalco. Dal nascente Aro Valle del Platani, che raggruppa alcuni comuni del Vallone, non si fa mistero della volontà di puntare sull’ipotesi Serradifalco. Di certo nessuno, in un periodo in cui le percentuali di differenziata continuano a restare risibili, chiede espedienti palliativi. Tra gli amministratori serpeggia una preoccupazione che di ora in ora aumenta. Nel frattempo ci si aggrappa alle soluzioni che potrebbero giungere da Palermo; provvedimenti della Regione necessari ed indispensabili a scongiurare un Natale da passare tra i pacchi sì, ma pieni di immondizia.

banner italpress istituzionale banner italpress tv