CALTANISSETTA – Percolato “infinito” quello generato dalla discarica di contrada Stretto Giordano, nonostante il sito sia chiuso da diversi anni. Nel mirino della procura anche due ex sindaci del capoluogo nisseno (Michele Campisi e Salvatore Messana), oltre a dirigenti, funzionari e tecnici del Comune e dell’Ato Ambiente CL1: tutti destinatari di un avviso di garanzia. Secondo l’accusa il percolato sarebbe giunto a valle del torrente Stretto, che sfocia nei fiumi Imera e Salso, causando la morte del bestiame che lì si abbevera ed inquinando il terreno circostante.
Destinatari degli avvisi di garanzia: gli ex sindaci del capoluogo Salvatore Messana e Michele Campisi, l’ex capo dell’ufficio tecnico comunale Gaetano Corvo, l’ex presidente dell’Ato Ambiente CL 1 Giuseppe Cimino, l’attuale liquidatore della società d’ambito Elisa Ingala, i tecnici dell’Ato Graziano Scontrino e Salvatore Rumeo e Sergio Montagnino, che dall’Ato venne incaricato di occuparsi della messa in sicurezza del sito
I magistrati ipotizzano anche nella discarica non siano mai stati eseguiti interventi di coibentazione dei vari strati e copertura per impedire la fuoriuscita del percolato.

