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Aeroporti: piano nazionale,Palermo e Catania tra scali strategici

Redazione

Aeroporti: piano nazionale,Palermo e Catania tra scali strategici

Ven, 17/01/2014 - 22:34

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Aeroporto Fontanarossa

Aeroporto Fontanarossa

ROMA – Palermo e Catania sono tra gli 11 aeroporti strategici indicati dal ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Maurizio Lupi, nel nuovo piano nazionale illustrato oggi al Consiglio dei ministri. Tra i ventisei scali di interesse nazionale ci sono quelli di Comiso, Lampedusa e Pantelleria. Secondo quanto riferiscono fonti governative, il piano prevede dieci bacini geografici con undici aeoroporti di interesse strategico nell’ambito del “core network” internazionale. Il piano individua poi 26 aeroporti di interesse nazionale che dovranno rispettare le condizioni di specializzazione e sostenibilita’ economica e finanziaria. Con l’informativa al Consiglio dei Ministri si apre formalmente l’iter di approvazione del piano nazionale degli aeroporti che sara’ poi discusso in sede di conferenza Stato-Regioni. Sara’ poi necessario un nuovo passaggio a palazzo Chigi per l’approvazione del piano che sara’ poi inviato al parlamento e sottoposto al vaglio delle commissioni parlamentari competenti.  “Diamo atto al governo regionale siciliano, nelle persone del presidente Rosario Crocetta e dell’assessore Antonino Bartolotta, nonche’ al ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Maurizio Lupi di aver recepito in pieno le proposte avanzate dalla Sac per un sistema aeroportuale integrato Catania-Comiso, che sempre piu’ sara’ nel prossimo futuro la porta d’ingresso privilegiata dei Paesi mediterranei e dell’Europa tutta per la Sicilia, occasione di crescita economica, sviluppo sociale e incontro fra Culture”, commentano in una nota Enzo Taverniti e Gaetano Mancini, rispettivamente presidente e amministratore delegato della Sac, la societa’ di gestione dello scalo catanese. “Ringraziamo altresi’ i governi nazionale e regionale -proseguono- che si sono fatti carico di una giusta esigenza dei nostri territori. Ora serve, senza remore, l’apertura di un tavolo congiunto per iniziare a parlare seriamente e concretamente di investimenti per le due aerostrutture, in maniera da far crescere Fontanarossa e il Magliocco in linea con le prospettive e le aspettative del mondo produttivo isolano e le esigenze dei viaggiatori. Nella pratica, urgono collegamenti frequenti fra Catania e Comiso e migliorare la viabilita’ d’accesso al Magliocco. Eppoi, intermodalita’, risolvendo il problema della stazione ferroviaria nei pressi dello scalo catanese, e allungamento della pista di Fontanarossa”.

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