Salute

Angelo Lomaglio: “Gli uomini del silenzio”

Redazione

Angelo Lomaglio: “Gli uomini del silenzio”

Mar, 27/08/2013 - 19:34

Condividi su:

Angelo Lomaglio

CALTANISSETTA – Le polemiche astiose e spesso assai violente, seguite all’intervista del Prefetto Valente hanno ormai assunto toni tanto paradossali da rivelarne la totale faziosità e strumentalità. Cosa ha detto il Prefetto Valente, uomo delle istituzioni, di così “inopportuno”, tanto da costringere i così detti uomini “ nuovi “, ma dal lungo passato, ad esprimersi con giudizi sprezzanti, mai adoperati prima d’ora nei confronti degli uomini del sistema affaristico che ruotava attorno a Di Vincenzo o contro l’On.Pagano ed i Berluscones locali o nella denuncia delle scelte operate dal sistema di potere di Cuffaro o di Lombardo? Alcuni di questi uomini del silenzio, tra i quali l’immarcescibile arch. Tornatore, per lunghi anni si sono caratterizzati per la presenza nelle sale d’aspetto di politici, amministratori, associazioni di categoria ed enti pubblici, alla ricerca di contributi ed incarichi (spesso ottenuti) per iniziative e progetti “autogestiti”. Adesso spinti da vecchi rancori e nuove ambizioni politiche ritrovano l’impegno e la voce. E’ risibile l’atteggiamento vittimista di chi paventa l’esistenza di un rischio per il diritto di critica o la libertà di espressione. Al contrario è evidente un tentativo di delegittimare pervicacemente quanti, Magistrati, Prefetto, associazioni o singoli cittadini, sostengono la necessità di continuare a praticare la strada di una nuova qualità dello sviluppo, liberata da condizionamenti della criminalità e della mafia ed in grado di allargare i confini della partecipazione e della cittadinanza a soggetti diversi e ad una nuova generazione. Il Prefetto, sviluppando una attenta analisi della situazione socio-economica della provincia ha innanzi tutto, giustamente, evidenziato le gravissime condizioni di disagio esistenti per famiglie ed imprese, sollecitando tutti, nessuno escluso, ad uno sforzo straordinario per fare sistema e “darsi da fare e fare bene”, richiamando i tanti nisseni disponibili e le forze migliori del territorio ad un impegno concreto, su cui ricercare innanzitutto il “ contributo del Presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, e del Presidente Regionale di Confindustria Antonello Montante, entrambi originari della Provincia”. Un affermazione saggia ed opportuna che richiama all’impegno concreto a favore di una comunità, quanti hanno più responsabilità e maggiori strumenti per contribuire a costruire un progetto di riscatto e di sviluppo. Un impegno solidale con la parte migliore della società che contrasti il pericolo della marginalità. Di fronte a questa sollecitazione all’unità di intenti sono da considerare fuorvianti e pericolosi i tentativi di alcuni, tra questi Intesa Civica e Solidale, di dividere e contrapporre settori della società organizzata, movimenti e associazioni alla così detta “lobby della legalità”, di cui sarebbe a capo Rosario Crocetta. Crocetta, che la battaglia per la legalità la paga ogni giorno con una vita blindata, sta dimostrando che è possibile praticare una rottura netta con il passato ed impostare nello stesso tempo una diversa qualità dello sviluppo per la Sicilia, attenta ai più deboli ed alleata con tutti i ceti produttivi dell’isola. Anche nella nostra realtà sono tantissime le energie positive da raccogliere, le competenze da valorizzare e le risorse del territorio da impegnare in un comune progetto. Per tali ragioni è inaccettabile l’atteggiamento di quanti, come il Presidente di Confcommercio Guarino, invece di tentare di costruire qualcosa per la propria città e per la categoria che rappresenta, sembra abbia soltanto l’intento di delegittimare gli altri. Così ha tentato di fare con le offese e le contumelie, che non gli fanno certo onore, lanciate contro Peppe Ippolito, reo di sostenere idee diverse dalle sue. Idee per le quali peraltro si batte da anni. Guarino inoltre enumera una lunga serie di emergenze sociali reali (cassa integrati, disoccupati, imprenditori costretti a chiudere le proprie imprese e a suicidarsi etc.) rappresentandole artatamente come situazioni sulle quali nessuno, ed in particolare il Governo Crocetta, sta intervenendo. E’ facile dimostrare che è vero il contrario, come testimoniano i consistenti interventi finanziari impiegati a copertura del Fondo per gli ammortizzatori sociali ed il Piano straordinario per i cantieri di servizio, voluto da Crocetta per fronteggiare il disagio socio-economico, che offrirà un opportunità di lavoro a 20.000 persone in Sicilia, così come è pronto il piano di interventi a sostegno della piccola e media impresa. In questo quadro di impegni concreti si pongono le decisioni di istituire la sede regionale dell’IRSAP a Caltanissetta, il rilancio del ruolo e della centralità del CEFPAS nella Formazione Socio- Sanitaria in Sicilia, l’impegno per qualificare e migliorare i servizi offerti dall’ASP di Caltanissetta, tutte scelte fortemente volute da Crocetta, che danno un segnale positivo e deciso, in controtendenza rispetto al passato. Molto c’è ancora da fare, a partire dalla scelta decisiva, condivisa da tutte le forze sociali ed economiche e da Crocetta, di realizzare la rete ferroviaria ad “alta capacità” tra Catania e Palermo, prevedendo l’inclusione di Caltanissetta,che rappresenta un anello fondamentale dell’infrastrutturazione a fini produttivi del Centro-Sicilia. Si è iniziato finalmente ad operare ed in questo contesto si inserisce anche l’obiettivo di realizzare una Zona Franca in Provincia di Caltanissetta e nelle zone limitrofe, a cui il sottoscritto lavora da tanti anni, anche con la presentazione di un apposito disegno di legge nel 2008. Un obiettivo, sul quale sarà sicuramente decisivo l’apporto del presidente Crocetta, lavorando ad un confronto serrato con l’Unione Europea, che prenda ad esempio quanto già realizzato nella Zona di Fiscalità di Vantaggio delle Isole Canarie. Il provvedimento approvato dall’Assemblea Regionale Siciliana e che ha ottenuto una dotazione di 50 milioni di euro è parziale, non risolutivo, ma rappresenta un primo passo importante in quella direzione. Peraltro va ricordato, come ha sostenuto correttamente il Prefetto Valente, che è ancora sprovvisto del regolamento di attuazione e dell’Accordo di Programma, che, approvati, consentiranno per intero l’utilizzo del Fondo.

Angelo Lomaglio

banner italpress istituzionale banner italpress tv