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Una bella notizia: consegnate le chiavi dell’ex caserma CC di Santa Barbara agli sfollati di via Redentore

Redazione

Una bella notizia: consegnate le chiavi dell’ex caserma CC di Santa Barbara agli sfollati di via Redentore

Mar, 16/04/2013 - 19:54

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CALTANISSETTA – Case agli sfollati di via Redentore. Le chiavi sono state consegnate, questa mattina, alle quattro famiglie che, quasi incredule per la soluzione lampo, hanno deciso di prendersi cura degli appartamenti e di accollarsi, anche, le eventuali, piccole opere di manutenzione.
Gli appartamenti, prima abitati dai militari dell’Arma, erano chiusi da almeno un anno. Sembra che, nella disperazione per la mancanza di
un tetto, nel pomeriggio, abbiano già iniziato e, in alcuni casi, completato il trasloco. Un primo risultato che si intesta l’ amministrazione comunale; in poche ore e senza spendere il becco d’un quattrino ha, con un pizzico di buona volontà, risolto la tragedia
di quattro famiglie. Tra proteste, polemiche e tante chiacchiere, a distanza di mesi e mesi, è finalmente arrivata la casa: abiteranno l’
ex caserma dei carabinieri, lasciata vuota dopo la decisione della sua chiusura. Il sindaco Michele Campisi, ieri mattina, aveva
incontrato le famiglie, assieme al presidente della Movimento difesa del cittadino, Salvatore Porsio e l’avvocato Delia Perricone,
individuando lo stabile di Terrapelata, come il più idoneo.

Grande risultato quello raggiunto, precisa MDC, ascrivibile al Movimento e all’Amministrazione Comunale, al percorso ed alla collaborazione che si è instaurata. Grande soddisfazione anche perchè l’Amministrazione ha accolto l’impostazione e la proposta che era stata presentata dal Movimento da un punto di vista tecnico-giuridico.Il Legale del Movimento, Avv. Delia Perricone, ha sottolineato che questa vicenda meritava un trattamento differenziato da parte dell’Amministrazione Comunale rispetto a tutti gli altri casi, in virtù dei rapporti contrattuali che legano gli ex proprietari al Comune e poi quest’ultimo all’Iacp. La situazione degli ex proprietari è una condizione a se stante e specifica in quanto questi ultimi hanno ceduto gratuitamente al Comune l’edificio di loro proprietà e dunque vi è un rapporto contrattuale di cui non si può non tenere conto e che investe l’Amministrazione in maniera più diretta. Vero è che la situazione di tanti soggetti senza fissa dimora è ugualmente emergenziale ma certamente non vi sono circostanze analoghe cioè di cittadini che hanno ceduto la propria proprietà al Comune . Quindi questa impostazione ha consentito al Sindaco di potere prendere decisioni specifiche e a trattare questa vicenda in maniera differente dagli altri casi. Inoltre grande soddisfazione anche per la soluzione che si è concretizzata in quanto corrisponde a quella avanzata dal Movimento. Infatti i locali dell’ex caserma, da quanto risulta, non hanno attualmente un vincolo di destinazione nel senso che attualmente non devono essere assegnati secondo la normativa quali alloggi popolari destinati agli aventi diritto in graduatoria. Per questo motivo sono stati individuati questi locali, perchè in questo caso non ci sarebbe stato l’ostacolo impeditivo di impiegare degli alloggi popolari anche vuoti o non abitati ma con vincoli di destinazione. Per tanto la soluzione concretizzatasi non lede il diritto di alcun terzo. Il legale del Movimento esprime soddisfazione in quanto tutta la vicenda è stata inserita in un quadro che giuridicamente ha consentito al Comune di potere attuare legittimamente la soluzione . Per altro precisa il legale per quanto riguarda il suo coinvolgimento gli incontri con l’Amministrazione si sono susseguiti a partire da gennaio quindi la soluzione si è concretizzata in pochi mesi. Nel senso che è vero che tutta la vicenda nasce alcuni anni fa ma evidentemente soltanto oggi è stato individuato un percorso tecnico -giuridico che ha consentito all’Amministrazione la presa in carico del problema, e la soluzione presa è stata giuridicamente ritenuta attuabile. I momenti di tensione da parte degli ex proprietari sono comunque ascrivibili ad un’attesa necessaria in quanto si doveva lavorare su alcuni aspetti tecnici delicati ed importanti.

Sul versante della ricostruzione della palazzina in via Redentore, l’Istituto
autonomo case popolari deve ancora iniziare i lavori, mentre la consegna degli alloggi non potrà realizzarsi prima del 2015.

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