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Strage di Capaci. “Squarciato il velo d’ombra sull’eccidio”, otto ordinanze

Redazione

Strage di Capaci. “Squarciato il velo d’ombra sull’eccidio”, otto ordinanze

Mar, 16/04/2013 - 04:43

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CALTANISSETTA – Dalle prime ore di stamane, decine di agenti della Direzione investigativa antimafia di Caltanissetta, sotto il coordinamento della direzione distrettuale antimafia – diretta dal Procuratore della Repubblica Sergio Lari – stanno eseguendo una serie di arresti e perquisizioni in diverse citta’ del territorio italiano.
Il collaboratore di giustizia Gaspare Spatuzza, gia’ reggente del mandamento mafioso di Brancaccio e fedelissimo dei fratelli Graviano, in merito alla strage di Capaci, oltre ad ammettere spontaneamente il personale coinvolgimento nella fase esecutiva dell’attentato, ha fornito elementi di assoluta novita’ in ordine al coinvolgimento di altri otto personaggi tra boss e gregari – appartenenti al mandamento di Brancaccio – ritenuti corresponsabili dell’eccidio, mai prima d’ora sfiorati dalle inchieste.
Si tratta di Giuseppe Barranca, Cristofaro Cannella, Cosimo Lo Nigro, Giorgio Pizzo, Vittorio Tutino e Lorenzo Tinnirello. Sono tutti in carcere già da tempo, con condanne pesanti per reati di mafia ed omicidio. Nei loro confronti è scattata una nuova ordinanza di custodia cautelare, firmata dal gip di Caltanissetta Francesco Lauricella, su richiesta del procuratore aggiunto Domenico Gozzo e dei sostituti Onelio Dodero e Stefano Luciani. Il provvedimento riguarda anche Cosimo D’Amato, il pescatore che consegnò al gruppo di sicari l’esplosivo prelevato da alcuni vecchi ordigni trovati in mare, e Salvo Madonia, uno dei reggenti della potente famiglia palermitana di Resuttana, ritenuto uno dei mandanti della strage Falcone, assieme a tutta la Cupola mafiosa.
Un protagonismo, quello del mandamento di Brancaccio, che dimostra, secondo gli esiti giudiziari, tutta l’importanza acquisita nel tempo e sul campo da quel mandamento mafioso.

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