CALTANISSETTA – Domenica 21 Aprile alle ore 18,00 al Teatro Oasi della Cultura di Caltanissetta quarto appuntamento con la Stagione Teatrale di Prosa 2012/2013 denominata “Domenica Pomeriggio a Teatro”. La Stagione è organizzata dal Teatro Stabile Nisseno con la collaborazione del Gruppo Averna e la direzione artistica di Giuseppe Speciale. Per il quarto appuntamento a calcare il palcoscenico del Teatro Oasi della Cultura sarà la compagnia “Amici del Teatro” di Ragusa che per l’occasione porteranno n scena una delle commedie più belle di Eduardo de Filippo “Non ti pago”.
Non ti pago è una commedia scritta da Eduardo De Filippo nel 1940. La commedia viene messa in scena per la prima volta dalla compagnia “Teatro Umoristico I De Filippo”, l’8 dicembre 1940 al teatro Quirino di Roma con Eduardo nella parte di Ferdinando Quagliuolo e il fratello Peppino che impersona l’antagonista Mario Bertolini. Inutile dire che fu un successo sia di critica che di pubblico.
La storia: Ferdinando Quagliuolo ha ereditato la gestione di un “banco lotto” dopo la morte del padre; è anche accanito giocatore in cerca di numeri vincenti, a dispetto della sua eccezionale sfortuna. Un suo impiegato, Mario Bertolini, al contrario inanella vincite su vincite, suscitando una feroce invidia nel suo datore di lavoro. Mario fa la corte a sua figlia Stella, quasi a sua insaputa, con la complicità della madre Concetta. Un giorno Mario annuncia la clamorosa vincita di una quaterna del valore di 4 milioni. Per l’occasione rivela a Ferdinando che i numeri (1, 2, 3 e 4) li aveva ricevuti in sogno proprio dal defunto padre di lui, il quale va su tutte le furie: si impossessa del biglietto fortunato, rifiutando di corrispondergli la vincita, inoltre rivendica il diritto alla somma. La motivazione risiede nel fatto che Bertolini era andato a vivere nell’appartamento dove Ferdinando aveva vissuto da ragazzo con il padre, quindi lo spirito di suo padre si sarebbe rivolto a Mario per sbaglio, volendo destinare la vincita a suo figlio. Accecato dall’invidia, ma fermamente convinto delle sue idee, Ferdinando si rivolge prima alla legge degli uomini (con l’avvocato Strumillo), quindi alla legge di Dio (con il parroco Don Raffaele), cercando invano alleati. Entrambi – difatti – cercano di convincerlo, senza riuscirci peraltro, che le sue pretese sono irricevibili. Allora Ferdinando rivolge a Bertolini una maledizione davanti al ritratto di suo padre, invocando ogni tipo di incidente e disgrazia qualora si decidesse a ritirare la somma vincente del biglietto che finalmente gli restituisce.I cattivi auspici si verificano puntualmente e impediscono materialmente a Bertolini di ritirare la vincita ogni qualvolta egli tenti. Bertolini è ormai malconcio nel fisico e nello spirito e beffardamente licenziato proprio da Ferdinando per le continue assenze per malattia: si arrende a Ferdinando e gli dà ragione a pieno titolo. Per Ferdinando Quagliuolo è il suo personale trionfo, e adesso può anche concedere a Mario la mano di sua figlia, che porta in dote i 4 milioni della quaterna. Numeroso il cast, come in tutte le commedie di Eduardo: Mario Bentivegna, Silvana Catania, Marta La Terra, Maria Concetta Catania, Giovanni Alderisi, Sebastiano D’Angelo, Vito Cultrera, Giovanni La Terra, Alessandro Cascone, Giorgio Gurrieri, Mario Molè, Gina Cusumano, Rosa D’Asta. Regia Luciano Brullo. Per prenotazioni e vendita biglietti rivolgersi al botteghino del teatro 340/9790959 oppure 333/3635675

